giovedì, Febbraio 22, 2024
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Via libera al ddl sulla violenza sulle donne: misure più rigorose necessarie

Il Consiglio dei Ministri ha dato il suo via libera al disegno di legge sul contrasto alla violenza sulle donne, introducendo una serie di misure rigorose. Tra le novità principali vi è la priorità assegnata ai processi riguardanti casi di violenza di genere, l’adozione dell’arresto in flagranza differita, l’istituzione di programmi di ristoro per le vittime e un rafforzamento delle azioni preventive.

I provvedimenti

Questa serie di provvedimenti rappresenta una risposta decisa a un’emergenza reale, che ha visto ben 50 donne perdere la vita nel corso degli ultimi sei mesi. Il disegno di legge, composto da 15 articoli, si aggiunge al Codice Rosso già in vigore.

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha garantito l’introduzione di misure estremamente restrittive, mentre la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha sottolineato l’importanza di concentrarsi sulla prevenzione, l’accelerazione dei tempi processuali e la formazione. Le misure cautelari sono state rafforzate attraverso l’uso di dispositivi come il braccialetto elettronico, il rispetto di una distanza minima di 500 metri tra la vittima e i luoghi frequentati e l’istituzione di ammonimenti per i reati di spionaggio. Inoltre, si è intervenuti per ridurre i ritardi nella decisione di adottare misure cautelari, in risposta alle condanne pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Tuttavia, Roccella ha sottolineato che il cambiamento normativo da solo non è sufficiente senza un cambiamento culturale profondo. Durante una conferenza stampa, ha richiamato l’attenzione sul tragico caso di Giulia Tramontano, evidenziando come nessuna legge avrebbe potuto salvarla, sottolineando così la necessità di una campagna di sensibilizzazione e di un cambiamento di mentalità.

Le donne al centro

Un elemento innovativo del disegno di legge è il coinvolgimento diretto delle vittime nella lotta contro la violenza di genere. Durante la prossima giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla violenza contro le donne, le vittime avranno l’opportunità di condividere le loro esperienze direttamente nelle scuole. Inoltre, Nordio ha ipotizzato la possibilità di portare le vittime nei penitenziari per testimoniare, al fine di far comprendere ai detenuti la gravità fisica, morale e psicologica di tali comportamenti odiosi.

Tra le misure adottate vi è anche l’introduzione della priorità nella trattazione dei processi. I pubblici ministeri dovranno valutare senza indugio, entro trenta giorni dall’iscrizione nel registro delle notizie di reato, la fattibilità di applicare misure cautelari, mentre i giudici dovranno emettere un’ordinanza entro lo stesso periodo di tempo.

Per quanto riguarda l’uso del braccialetto elettronico, il disegno di legge apporta modifiche al codice di procedura penale, richiedendo la verifica della fattibilità tecnica da parte della polizia giudiziaria, e prevedendo la custodia cautelare in carcere in caso di manomissione. Inoltre, è stata estesa la possibilità di effettuare arresti in flagranza differita entro quarantotto ore nei casi di violazione degli ordini di allontanamento, maltrattamenti familiari o stalking, quando vi sono prove video o fotografiche chiare.

Infine, il governo presenterà una richiesta al Parlamento per l’approvazione urgente del disegno di legge sul contrasto alla violenza sulle donne, che è stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha confermato che si adotteranno tutte le misure necessarie per garantire una rapida approvazione, consapevole che tali questioni non possono essere risolte con un decreto legge, ma richiedono un trattamento preferenziale e un’urgenza dichiarata. È fondamentale che tali provvedimenti siano attuati il più rapidamente possibile, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti procedurali.

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