di Redazione

BRINDISI – “Com’eri vestita?” Arriva la mostra contro la colpevolizzazione delle vittime di stupro presso la Palazzina del Belvedere – Collezione Archeologica Faldetta. A Brindisi dal 14 al 16 dicembre l’esposizione organizzata per la prima volta in Arkansas, negli Stati Uniti.

La mostra itinerante “Com’eri vestita? What were you wearing?” fa tappa dal 14 al 16 dicembre presso la Palazzina del Belvedere, sul Lungomare di Brindisi. L’esposizione, volta ad accendere le coscienze sugli stereotipi che colpevolizzano le vittime di stupri, è stata organizzata per la prima volta nel 2013 dal Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas. Allestita nello spazio museale, sede della Collezione Archeologica Faldetta, su iniziativa della Associazione Le Colonne e Centro Antiviolenza “Ricomincio da Me” di Brindisi gestito dalla cooperativa Ferrante Aporti, sotto l’egida del Comune di Brindisi. Il progetto è stata adattato al contesto italiano dall’Associazione Libere Sinergie di Milano e portata in Puglia dall’Associazione Sud-Est Donne. La mostra, che si potrà visitare dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle 19.30, mette in discussione i pregiudizi e gli stereotipi che emergono nei confronti delle vittime, spesso ritenute responsabili dei maltrattamenti subiti. E lo fa esponendo gli abiti indossati dalle vittime al momento della violenza subita: vestiti che tutte le donne utilizzano nella vita quotidiana, che raccontano 17 storie di abusi. In modo efficace, la mostra renderà dunque più consapevoli che la violenza non è un effetto prodotto dal comportamento delle donne, ma ha cause più profonde che debbono essere indagate e contrastate. Le storie di queste donne verranno interpretate dalle studentesse del Liceo delle scienze umane e liceo linguistico “Palumbo” di Brindisi.

Nelle interviste, la dirigente del liceo Palumbo di Brindisi; Anna Cinti, presidente dell’associazione Le Colonne; Rita Sverdigliozzi, vice questore e capo della Squadra Mobile di Brindisi.