martedì, Luglio 16, 2024
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Studente accoltella la prof ad Abbiategrasso: il padre ignaro della cattiva condotta del figlio

Ad Abbiategrasso, uno studente accoltella la prof, ma aveva ricevuto diversi richiami. il padre dichiara di non essere stato messo a conoscenza del fatto che il ragazzo avesse preso sei note disciplinari.

I richiami in classe

Il giovane, di 16 anni, frequentava l’Istituto Alessandrini ed era stato punito per scherzi e comportamenti disturbanti in classe, come spegnere la lavagna elettronica e utilizzare uno spray puzzolente. L’ultima volta ha consegnato una verifica completamente bianca, ottenendo un voto di 2.

Il padre ha ammesso di non essere stato informato delle note disciplinari del figlio fino al momento in cui il ragazzo si trovava in ospedale per ricevere cure mediche presso il San Paolo di Milano. Queste sanzioni riportate nel registro elettronico hanno sollevato domande nella mente del padre, come può accadere a ogni genitore che scopre di essere all’oscuro di alcuni aspetti della vita del proprio figlio. Tuttavia, le note disciplinari sembrano spiegare poco riguardo alla violenza perpetrata.

Le ammonizioni erano principalmente il risultato di scherzi un po’ esagerati che disturbavano la classe, suscitando risate e caos, oltre a causare fastidio agli insegnanti. I compagni di classe descrivono queste azioni come “dispetti”. Uno degli scherzi più frequenti consisteva nello staccare la spina della lavagna elettronica, interrompendo le lezioni di inglese. In un’altra occasione, è stato spruzzato uno spray puzzolente in classe solo per “perdere tempo”. A causa di quest’ultimo episodio, la classe ha dovuto spostarsi in un’altra stanza per continuare la lezione. Tuttavia, questi comportamenti sembrano indicare un carattere turbolento, ma non violento, secondo coloro che hanno approfondito la condotta dello studente.

Cosa è accaduto

Tuttavia, è possibile che proprio questa condotta abbia contribuito a rompere l’equilibrio di questo ragazzo di appena 16 anni, tanto da portarlo a presentarsi a scuola armato di un coltello. In particolare, lo scherzo con lo spray lo avrebbe messo in pericolo di ricevere una sanzione disciplinare pari a 5, che, insieme a un brutto voto (2 ottenuto recentemente per una verifica consegnata in bianco), avrebbe potuto abbassare la sua media e portarlo, almeno secondo la sua percezione, all’idea di essere bocciato.

Va sottolineato che questa situazione non giustifica in alcun modo l’aggressione perpetrata, ma evidenzia una profonda fragilità che il ragazzo non aveva mai manifestato a nessuno. Il padre, durante il colloquio con i medici, ha espresso il terrore che si è abbattuto sulla sua famiglia dopo aver scoperto un lato sconosciuto del figlio, del quale non aveva mai sospettato nulla. Ha ribadito che non c’erano segnali premonitori, nessun indizio che potesse far pensare a un gesto di questa natura.

Nessuno se lo aspettava

È importante sottolineare che il ragazzo non ha precedenti penali, non è mai stato coinvolto con la giustizia e non era sotto cura per problemi psicologici. È arrivato in quella classe di liceo scientifico l’anno scorso e, secondo i suoi compagni di classe, si è integrato tranquillamente, anche se è normale che ci fossero persone con le quali aveva un rapporto migliore. Non aveva voti particolarmente bassi e non si può dire che si comportasse male in classe, a parte per i suoi scherzi. Inoltre, sembra non aver mai avuto problemi particolari con la professoressa, vittima dell’aggressione.

Il ragazzo si è ferito da solo lunedì mattina ed è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso, accompagnato da una pattuglia dei carabinieri. I medici hanno curato le ferite alla testa, causate probabilmente dallo stesso coltello utilizzato per l’aggressione. Ha perso molto sangue. Nel corso della giornata, è stato visitato da psichiatri che stanno cercando di comprendere i motivi e la profondità di questo squilibrio esploso in modo così violento. Prima di entrare a scuola quella mattina, il ragazzo ha scambiato poche parole con i compagni riguardo a un compito di chimica e alla partita dell’Inter del fine settimana. In classe, la professoressa ha chiesto a lui e ad altri se avessero intenzione di scusarsi per quegli “scherzi” che avevano causato problemi alla classe. Lui, come gli altri, ha risposto di no. Aveva già un interrogazione programmata.

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