Spaccio di droga a Mesagne, 15 arresti: c’è agente penitenziaria. Droga anche tra professionisti

MESAGNE – Sono state eseguite 15 ordinanze di custodia cautelare nel brindisino. In tutto 20 indagati. Colpo della Polizia di Stato che ha disarticolato una importante rete di spaccio di droga a Mesagne. In un appartamento di Brindisi, zona Cappuccini, tagliavano la droga di tipo cocaina. In carcere finiscono Mauro Salvatore Girardo di Mesagne; Damiano Gagliardi di Mesagne; Paride Molfetta di Mesagne; Vito Zullo di Mesagne; Luca Ramazzo di Mesagne; Angelo Antonio Molfetta di Manduria ma residente a Mesagne. Ai domiciliari, invece, Antonio Carmelo Della Porta di Mesagne; Giovanni Loparco di Mesagne; Gianfranco Coluccia di Mesagne; Angelo Falcone di Mesagne; Angelo Apolito di Ostuni; Fernando Francesco Rogoli di Mesagne; Michele De Luca di Ostuni, assistente capo della Polizia Penitenziari, in servizio presso il carcere di Taranto; Elisabetta De Pace di Brindisi. Tra gli assuntori mesagnesi, anche professionisti noti.

Alle prime luci dell’alba, al termine di intense ed accurate attività d’indagine, gli investigatori del Commissariato di P.S. di Mesagne, con la collaborazione della Squadra Mobile di Brindisi, il Commissariato di P.S. di Ostuni, il Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato di Lecce e Napoli, il Reparto Cinofili della Polizia di Frontiera di Brindisi e il IX Reparto Volo della Polizia di Stato di Bari, hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale (operazione “DAY BY DAY”) emessa dal G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, a carico di 15 soggetti, di cui 6 in custodia cautelare in carcere e 9 in custodia cautelare dagli arresti domiciliari.

Il provvedimento rappresenta la conclusione di un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e avviata dalla polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Mesagne nel settembre del 2020. L’indagine, durata circa un anno, ha consentito di disvelare e disarticolare una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, ben ramificata e operante nel territorio di questa provincia e composta principalmente da soggetti mesagnesi con basi logistiche / operative tra le città di Mesagne e Brindisi.

Nello specifico l’attività d’indagine è stata avviata in seguito ad una violenta aggressione nei confronti di uno degli odierni indagati, in seguito alla quale, grazie ad una meticolosa attività investigativa, si è via via estesa agli altri soggetti attinti dalle citate misure cautelari, riuscendo nel proseguo delle investigazioni, caratterizzate da attività investigative tradizionali e da attività tecniche di intercettazione, a risalire la “filiera” fino all’identificazione del presunto principale approvvigionatore di cocaina operante sul territorio mesagnese e al suo unico fornitore, con l’individuazione, inoltre,di una lunga serie di assuntori provenienti da diverse città della provincia.

Questa articolata e capillare distribuzione della cocaina, utilizzava un modus operandi accuratamente pianificato in ogni minimo particolare proprio al fine di eludere ogni possibile attenzione investigativa delle FFPP.. Nello specifico la cocaina veniva spostata da Mesagne a Brindisi – dove è stato scoperto dagli investigatori un appartamento trasformato in un vero e proprio “supermercato della droga” – per poi tornare nuovamente in quel territorio, tagliata, confezionata e suddivisa in dosi pronta per poter essere immessa sul mercato. Questi diversi passaggi avevano l’obiettivo di eludere le investigazioni dalla polizia giudiziaria, inoltre proprio a tal fine, in alcune occasioni i soggetti utilizzavano accurate precauzioni nelle comunicazioni obbligando gli acquirenti al trasporto delle dosi di sostanza stupefacente con metodologie pericolose, facendogliele persino ingoiare.

Questa capillare rete riforniva le piazze di spaccio mesagnesi con oltre 100 grammi di cocaina settimanali, garantendo l’approvvigionamento di stupefacente a numerosi consumatori anche in pieno lockdown.

Le investigazioni hanno altresì consentito di ricostruire numerosi episodi di spaccio di sostanza stupefacente e di procedere, nel corso dell’attività investigativa, al sequestro di oltre 300 grammi di cocaina, all’arresto di quattro soggetti in flagranza del reato di spaccio, all’individuazione di numerosi assuntori di sostanze stupefacenti e alla loro segnalazione all’Autorità Amministrativa per le violazioni della normativa sugli stupefacenti.

Le risultanze degli accertamenti venivano rassegnate da questo Ufficio all’A.G. titolare delle indagini che, facendole proprie, richiedeva ed otteneva dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione delle misure cautelari de quo per i citati reati.

Nota del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia)

Alle prime luci dell’alba si è conclusa con 15 ordinanze di custodia in carcere l’operazione antidroga svolta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mesagne, diretto dal Comm Capo MASSARO Giuseppe unitamente alla Squadra Mobile della Questura di Brindisi, Diretta dal V.Q.A. SVERDIGLIOZZI Rita. Non possiamo non complimentarci con i colleghi per l’operazione che ha portato all’arresto degli accoliti di tale sodalizio criminale, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, frutto di un costante e capillare controllo del territorio che li vede impegnati tutti i giorni e che conferma la professionalità degli uomini e donne delle forze di polizia. I colleghi sono stati impeccabili ed hanno mostrato dedizione e spirito di sacrificio, dovendo fare i conti con la cronica carenza di mezzi e personale che implica un maggiore carico di lavoro. Pertanto, è d’obbligo un pubblico plauso da parte della Segreteria Provinciale del SAP, quale importante testimonianza di riconoscenza e sostegno”.