giovedì, Aprile 25, 2024
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Sottomarino disperso: restano poche ore di ossigeno per le 5 persone al suo interno. Le indagini

Corsa contro il tempo per salvare le vite intrappolate nel sottomarino disperso al relitto del Titanic! Le ricerche non si fermano, con uno sforzo titanico della Guardia Costiera degli Stati Uniti e delle forze armate canadesi.

Cinque coraggiosi individui sono a bordo, mentre le riserve di ossigeno si consumano, offrendo loro un’esigua finestra di sopravvivenza di soli 70-96 ore.

Misel Joe, il leader del gruppo indigeno canadese proprietario della nave madre “Polar Prince”, dalla quale è stato lanciato il “Titan”, un sommergibile di 7 metri, ha rivelato alla CBC, emittente pubblica canadese, che gli Stati Uniti hanno inviato un altro sottomarino per partecipare alla missione di salvataggio.

La Guardia Costiera canadese ha dispiegato la nave Kopit Hopson 1752 e l’aereo da pattugliamento marittimo Lockheed CP-140 Aurora nell’area situata a circa 380 miglia nautiche (700 chilometri) a sud di St. John’s, Terranova.

OceanGate Expeditions, la compagnia proprietaria del sottomarino disperso, si sta battendo con tutte le proprie forze per riportare in salvo i membri dell’equipaggio intrappolati, e non lesina ringraziamenti per l’aiuto ricevuto nelle operazioni di ricerca.

“Nel tentativo di ristabilire il contatto con il nostro sommergibile, siamo profondamente grati per l’assistenza tempestiva e incondizionata fornita da numerose agenzie governative e aziende specializzate in esplorazioni marine”, si legge nella loro dichiarazione.

La compagnia ha comunicato che da tempo non riesce a stabilire comunicazioni con il loro mezzo di esplorazione sommergibile, attualmente impegnato nel sito del leggendario naufragio del Titanic. Il loro unico obiettivo è ora il benessere degli uomini intrappolati, e ogni sforzo viene compiuto per riportarli sani e salvi.

Il Titan: per un viaggio in fondo al mare

Titan, il sottomarino disperso, temerario sommergibile, con i suoi modesti sette metri di lunghezza, si distingue come unico protagonista di queste audaci imprese. Con una capacità massima di cinque passeggeri, può raggiungere incredibili profondità di ben 4.000 metri al di sotto del livello del mare. I visitatori, disposti a sborsare una cifra esorbitante di circa 250.000 dollari a persona, si calano nelle profondità degli abissi per otto giorni.

Questo è il prezzo da pagare per ammirare con i propri occhi i fondali su cui giacciono i resti del Titanic, il più celebre transatlantico del mondo, ad una profondità di circa 3.800 metri. Questi resti furono individuati nel 1985, dopo decenni di esplorazioni avventurose e febbrili.

Progettato nel lontano 1908 e varato nel 1911 nei cantieri di Belfast per conto della White Star Line, al costo esorbitante di 1,5 milioni di sterline dell’epoca (pari a circa 200 milioni di oggi), il Titanic fu registrato nel porto di Liverpool. Questa “nave inaffondabile” affondò tragicamente la notte del 15 aprile 1912, portando con sé oltre 1.500 delle 2.200 persone a bordo. Affondò dopo aver colliso con un iceberg durante la sua prima traversata da Southampton, in Inghilterra, verso l’America. Da allora, grazie ai suoi racconti di sventura e maledizione, il Titanic è entrato nell’immaginario collettivo di intere generazioni, immortalato in libri, canzoni e, soprattutto, nel trionfante film diretto da James Cameron nel 1997, che ha guadagnato 11 premi Oscar e ha conquistato il cuore del pubblico grazie alla sua indimenticabile interpretazione di Leonardo Di Caprio e Kate Winslet.

Come si accede al Titan, il sottomarino disperso: il racconto di David Pogue

Per salire a bordo del sottomarino, è necessario firmare una liberatoria, come raccontato dal giornalista David Pogue che si è immerso nell’estate scorsa per Cbs News, su invito della compagnia stessa. Ha provato una certa inquietudine, soprattutto a causa dei documenti da firmare che avvertivano delle possibili conseguenze: “Questa nave sperimentale non è stata approvata o certificata da nessun organismo di regolamentazione e potrebbe causare lesioni fisiche, traumi emotivi o morte”.

Si è svelato il motivo dietro la scelta di Renata Rocas, una “turista” che ha dichiarato: “Sto cercando di realizzare un sogno. Mentre alcuni sognano di comprarsi una Ferrari o una casa, il suo sogno era quello di vedere il Titanic. E i sogni non hanno prezzo”.

Un magnate dell’industria indiana ha spiegato la sua decisione dicendo: “Lo chiamano il monaco selvaggio e in effetti sembra proprio un monaco. È una persona tranquilla, ma coltiva queste passioni estreme che gli piacciono”.

Il CEO di OceanGate ha delineato il profilo dei clienti della compagnia, tra cui i “Titaniacs”, appassionati del Titanic. Alcuni di loro hanno persino ipotecato la propria casa pur di fare questo viaggio. Ci sono anche persone che non esitano a fronteggiare i costi elevati, e persino un individuo che ha vinto alla lotteria.

Chi sono i 5 passeggeri dispersi del Titan?

Nel sottomarino scomparso si trovano cinque coraggiosi individui, tra cui spicca la figura di Hamish Harding, un miliardario e l’amministratore delegato di OceanGate.

Harding, lo scorso anno, ha sfidato i confini dell’universo volando nello spazio a bordo del quinto volo commerciale di Blue Origin, la visionaria società spaziale fondata da Jeff Bezos. Prima di questa impresa epica, aveva condiviso sui social l’entusiasmo di trovarsi “in compagnia di leggendari esploratori che hanno sfidato le profondità per ammirare il Titanic ben trenta volte, dagli anni Ottanta fino ad oggi”.

Secondo quanto riportato da Sky News, tra i valorosi protagonisti di questa avventura sottomarina troviamo l’esperto esploratore francese Paul-Henry Nargeolet, noto come Mister Titanic, e il fondatore nonché amministratore delegato della compagnia che ha organizzato l’audace spedizione, Stockton Rush.

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