Si avvicina la “zona arancione” per l’Italia: in Campania prime restrizioni

di RedazioneFonte: ANSA

ROMA – L’Italia potrebbe tornare non in “zona gialla”, ma addirittura in quella arancione. Nella circolare del Ministero della Salute, si legge: “Le Regioni rafforzino le misure di assistenza, fase acuta”. Ed, intanto, il Governatore della Campania vieta feste al chiuso per lauree e compleanni.

Il consulente scientifico di Figliuolo, Guido Rasi, è convinto che il Paese potrebbe tornare a nuove chiusure e restrizioni, in quanto pare stia aumentando l’occupazioni dei posti letto negli ospedali. Secondo il Ministero, “il Paese è in una fase epidemica acuta”. E gli anestesisti: “Aumento del 70% dei posti in intensiva, lockdown stringente per i non vaccinati”.

Intanto, il premier Draghi ha convocato una cabina di regia per il 23 dicembre, in cui si deciderà se ci sarà bisogno di ulteriori misure e l’obbligo di mascherine all’aperto ed il tampone per eventi o discoteche. La variante Delta in qualche modo sotto controllo, ma Omicron potrebbe sparigliare completamente le carte”, sostiene Rasi.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Rai3: “E’ sicuramente vero che c’è una situazione non semplice a livello italiano e europeo e i numero sono in crescita e tale crescita rischia di mettere in crisi le strutture sanitarie. Valuteremo la congruità delle misure facendo una riflessione con i nostri scienziati”.

In Campania, il Presidente De Luca ha messo in atto nuove-“vecchie” restrizioni in una ordinanza: “In relazione alla crescita abnorme di contagi registrati nelle ultime tre settimane e segnalata dalle autorità sanitarie, con particolare incremento relativo alle fasce di età giovanili, si sono rese indispensabili misure di contenimento e di divieto di feste al chiuso, che continuano irresponsabilmente, con particolare riferimento a feste scolastiche, feste di laurea, di compleanno e simili”. Si ricorda inoltre che in Campania l’uso delle mascherine anche all’aperto è rimasto obbligatorio per tutto l’anno, anche nei mesi estivi. Si sollecita un controllo, anche con sanzioni da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali”. E’ consentito solo “lo svolgimento di pranzi e/o cene, nel rispetto dei protocolli vigenti ed anche di altri eventi esclusivamente in forma statica, con posti seduti e preassegnati e con obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento”.