martedì, Aprile 16, 2024
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Sardegna. Polemica sull’ecomostro per il matrimonio del principe di Giordania

Si è eretta in un solo giorno lungo il litorale del Nord-Est dell’isola una gigantesca struttura temporanea, specificamente per ospitare un sontuoso matrimonio reale.

Non solo rimarrà in piedi fino al 10 giugno, ma è destinata a diventare la cornice perfetta per un mega-party. Nonostante il comune di Loiri Porto San Paolo avesse autorizzato solo l’installazione di alcuni gazebo in prossimità della vicina ‘Villa Joy’, il fascino di questa splendida location con vista sull’isola di Tavolara ha spinto gli organizzatori a creare un’opera mastodontica per rendere unico e straordinario questo evento senza precedenti.

Questa mattina il sindaco Francesco Lai ha dato il via ad un’ispezione incrociata tra gli agenti della polizia locale e il personale dell’ufficio tecnico comunale, il tutto per fare una verifica accurata della struttura temporanea che si appresta ad ospitare il tanto atteso mega-evento previsto per venerdì 9 giugno.

Se non si comunica il montaggio della suddetta struttura, si è informato che si potrebbe comminare una sanzione di 500 euro. Insomma, si respira già l’aria festosa in cui si cura attentamente ogni dettaglio.

Le nozze del figlio del re di Giordania

Recentemente, un rappresentante dell’agenzia di eventi esclusivi ‘Villa Eugenie’ di Milano si è presentato all’ufficio del sindaco per discutere questioni legate alla sicurezza di un party di cui ancora non si conoscono ufficialmente i nomi degli invitati. Tuttavia, è trapelata una voce che suggerisce che il festeggiato potrebbe essere il figlio del re di Giordania, Al Hussein, che sta per sposare l’ereditiera saudita Rajwa al Saif il primo giugno ad Amman.

Nonostante le autorità locali abbiano già segnalato la festa per questioni di sicurezza, non hanno ancora confermato l’indiscrezione riportata dal Corriere della Sera.

“Ci hanno chiesto la concessione per un mese dei parcheggi pubblici di Cala Finanza, ma l’abbiamo negata”, dice il sindaco di Loiri all’AGI. “Non potevamo fare a meno di quell’area per un tempo così lungo”.

Il sindaco non si aspettava che qualcuno avesse costruito una struttura temporanea così ingombrante e imponente, ma adesso si aspetta che qualcuno la rimuova senza indugi una volta concluso l’evento.

La posizione degli ambientalisti

Ieri, il Gruppo d’intervento giuridico ha richiesto l’accesso civico, le informazioni ambientali e l’adozione di provvedimenti audaci per verificare se la struttura in tubi di metallo è stata installata con tutte le autorizzazioni richieste dalla legge.

Ogni autorità preposta, ovvero MiC, Regione Sardegna, Comune, Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, Guardia Costiera e Corpo forestale regionale, ha ricevuto la richiesta indirizzata ad essa.

Inoltre, il Gruppo ha informato la procura della Repubblica di Tempio Pausania della situazione. Una mossa coraggiosa ed efficace per tutelare l’ambiente e garantire il rispetto della legge.

Il rappresentante dell’associazione ambientalista, Stefano Deliperi, sottolinea l’importanza di un’indagine celere e precipitosa, nella speranza di giungere a riscontri tempestivi. Dice: “L’area costiera è tutelata con vincolo paesaggistico nonché con vincolo di conservazione integrale e come tale è stata classificata nel piano paesaggistico regionale”

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