Rapinano supermercato: arrestati dopo indagine-lampo dei Carabinieri

di Redazione

CAROSINO – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Martina Franca, e della Stazione di San Giorgio Jonico, collaborati nella fase delle indagini da militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto, hanno arrestato due soggetti, un 38enne di Monteiasi ed un 39enne di Carosino, indiziati di essere gli autori di una rapina perpetrata poco prima, nel pomeriggio del 19 maggio, presso un supermercato di Carosino.

I militari sono stati attivati da una telefonata giunta al 112, in cui un avventore del supermercato segnalava una rapina in corso ad opera di due giovani incappucciati.

I Carabinieri giungevano presso l’esercizio commerciale quando i due autori erano appena fuggiti a piedi per le vie circostanti, per cui, con l’ausilio dei commessi e dei testimoni, iniziavano ad acquisire tutti i dettagli sull’accaduto, ricostruendo l’abbigliamento e la fisionomia dei due rapinatori ed attivando gli accertamenti di rito.

Venivano prontamente acquisiti sia i filmati del sistema di videosorveglianza del supermercato, nonché altre immagini provenienti da telecamere di abitazioni private presenti nei pressi, arrivando quindi a recuperare le immagini dove i due presunti rapinatori, a volto scoperto, raggiungevano l’autovettura utilizzata sia per raggiungere la zona del supermercato che per assicurarsi la successiva fuga. Da tali immagini, i Carabinieri riuscivano quindi sia a ricavare la targa della vettura, risultata poi in uso ad uno dei due arrestati, e ad identificare i due presunti autori, già noti per altri precedenti di polizia, i quali, a seguito di immediate ricerche, venivano rintracciati e condotti in caserma.

Considerati gli elementi raccolti a carico dei due giovani, gli stessi venivano quindi tratti in arresto, e su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Taranto, venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Bari.

La somma rapinata, ammontante a circa 700,00 euro, non veniva recuperata, in quanto già spesa interamente dai due presunti colpevoli prima della loro cattura.