Ostuni, servizio rifiuti: sit in del COBAS

OSTUNI – Riceviamo e pubblichiamo nota del COBAS Brindisi, a firma di Roberto Aprile.

Il Sindacato Cobas torna a protestare con un sit in sotto  il Comune di Ostuni Giovedì 12 Maggio 2022 dalle ore 10,00 alle ore 13,00 , questa volta non solo contro la ditta della raccolta dei rifiuti urbani ,Bianco Igiene , ma anche contro le mancate risposte che attendiamo da 2 mesi dalla gestione commissariale dello stesso Comune.

Il Sindacato Cobas nel corso di un incontro quasi 2 mesi fa aveva posto alcune domande alla gestione commissariale, quali i ritardi dei pagamenti degli stipendi ed altri problemi aziendali ,il dramma  dei lavoratori precari con anzianità ultradecennali rimasti a casa da decisioni prese dalla gestione precedente ,ditta Gial Plast, perché trenta anni prima avevano avuto precedenti penali saldati tutti con la giustizia .

I ritardi dei pagamenti sono stati contenuti solo nel momento in cui il Cobas ha protestato pesantemente , ma non si può andare avanti così.

Per i precari avevamo chiesto alla Bianco Igiene  un gesto riparatore ai danni che avevano subito ingiustamente,che essendo a pempo determinato nelle aule di tribunale potevano reclamare solo tre mesi per il danno subito; tutte le cause per i licenziamenti fatti da Gial Plast in seguito ad una interdittiva antimafia hanno visto vincere i lavoratori  a tempo indeterminato con il forte sostegno del Cobas.

Da mesi andiamo avanti e indietro dal Comune di Ostuni senza riuscire ad avere un incontro in cui ricevere uno straccio di risposta.

Le nostre preoccupazioni nel frattempo sono aumentate in relazione alla nuova gara per i rifiuti urbani.

Girano voci sempre più insistenti che la nuova gara contenga delle novità sul personale occupato che ad oggi è di 65 unità e che vieterebbe  di sostituire il personale che va in pensione.

Una scelta che sembra riferirsi più a paesi con un territorio di pianura tranquillo senza servizi alle contrade .

Ostuni ha un tipo di servizio molto molto diverso; specialmente l’estate e adesso  con  i cambiamenti climatici in atto  i periodi caldi sono diventati sempre più lunghi che vedono  la presenza di tanti turisti e villeggianti.

Il Sindacato Cobas cerca solo di avere delle risposte!