Omicidio Cairo, rinvenuto un pozzo nell’immobile sequestrato: intervenuti Scientifica e Vigili del Fuoco

di Tommaso Lamarina

BRINDISI – Emergono ancora dettagli circa il misterioso assassinio di Salvatore Cairo avvenuto nel maggio 2000. Questa mattina (23 gennaio) i poliziotti della Squadra Mobile di Brindisi, coordinati dal Vice Questore Rita Sverdigliozzi, hanno rinvenuto un pozzo nello stabile sequestro ieri mattina, al quale è stato esteso il sopralluogo della Scientifica e dei Vigili del Fuoco. Le indagini sono ancora in corso per capire cosa sia realmente successo quel tragico giorno della scomparsa.

In un primo momento, si è sempre parlato di scomparsa perchè il corpo non è mai stato ritrovato. Ma la Mobile di Brindisi, probabilmente a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate da un collaboratore di giustizia, si è recata ieri mattina presso uno stabile in contrada San Lucia, nella zona industriale, posto sotto sequestro. Tutto ciò ho condotto la polizia a parlare di omicidio.

La Squadra Mobile di Brindisi, ieri mattina è stata alle prese con il sequestro di un immobile in contrada Santa Lucia, nella zona industriale del capoluogo, luogo in cui lavorava Salvatore Cairo, imprenditore brindisino, all’epoca 36enne, prima della scomparsa. Attualmente, il fabbricato posto sotto sequestro appartiene ad una ditta di autotrasporti, ovviamente estranei ai fatti.

Sulla vicenda indaga anche la Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce (DDA), coordinata dal pm Milto De Nozza.

La misteriosa scomparsa di Cairo e l’omicidio di Sergio Spada nel 2001 (il cui corpo fu ritrovato in una stazione di servizio di Sant’Elia, ma senza aver mai individuato gli autori del delitto) furono vicende legate alla sanguinaria avventura dei cosiddetti “padellari”, venditore di batteria di padelle da un patrimonio economico esagerato. Di Cairo non è mai saputo come fosse stato ucciso. Che si arrivi ad una conclusione su due omicidi che hanno caratterizzato gli anni ’00 nel capoluogo adriatico?

Salvatore Cairo, all’epoca era un rappresentante di 36 anni. Scomparso la mattina di sabato 6 maggio 2000. Quel giorno doveva recarsi a Lecce per un appuntamento di lavoro e poi tornare a pranzo dalla moglie. Ma a casa non è più rientrato. Tre giorni dopo, la sua automobile è stata ritrovata sulla superstrada che collega Brindisi a Lecce, presso lo svincolo di Squinzano, in una stradina sterrata a pochi chilometri dalla sua abitazione. Il sedile destro anteriore era bruciacchiato, come qualcuno avesse voluto dargli fuoco, le chiavi erano inserite nel quadro. All’interno c’era la valigetta ventiquattrore con i documenti di lavoro. A guidarla fin lì potrebbe non essere stato lui: il sedile di guida era infatti spostato completamente in avanti, a ridosso del volante, diversamente dalla posizione abituale. L’unico episodio ‘strano’ nella vita dei coniugi Cairo era stato un furto in casa, subìto due settimane prima della scomparsa. L’appartamento era stato messo a soqquadro ed erano state portate via alcune cose: una macchina fotografica professionale, una collezione di orologi Swatch e una collanina d’oro.