Nuova disponibilità FSC del 2022 sblocca CIS Salento, Brindisi e Lecce potrebbero sorridere

di Tommaso Lamarina

BRINDISI – Priorità per il Mezzogiorno nella programmazione degli interventi del Governo relativi allo sviluppo ed alla coesione, previsti nel PNRR, e CIS. Il Ministro per il Sud, Carfagna, non esclude il Salento e Brindisi e pensa anche alla Terra dei Fuochi. Tornano, dunque, a muoversi vecchi CIS (abbandonati dalla precedente gestione dopo averli sponsorizzati) e se ne riattivano di nuovi.

Il Ministro per il Sud, Mara Carfagna di Forza Italia, sta sbloccando vecchi CIS istituti dal governo procedente, illustrando anche le ‘nuove’ zone su cui intervenire. Lo ha reso noto a seguito dell’interrogazione parlamentare dell’onorevole Mauro D’Attis, sempre di Forza Italia.

La nuova disponibilità, a partite dal 2022, dei fondi dell’FSC (Fondi per lo Sviluppo e Coesione) potrebbero sbloccare automaticamente i CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) rimasti in stand-by per tanto, troppo, tempo. Per questo motivo, le aree del sud della Puglia, quali Brindisi e Lecce, potranno essere oggetto di risvolti positivi.

Da diversi mesi le associazioni di categoria, soprattutto quelle di Brindisi (in primis CNA e Confindustria), stanno battendo i pugni affinché il territorio sia destinatario di importanti fondi per crescere ulteriormente, specialmente dopo l’aridità economica causata dalla pandemia. Il Viceministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Fratin, nelle precedenti settimane, aveva annunciato un tavolo per l’accordo di programma sugli interventi per lo sviluppo della città di Brindisi. Il Presidente del CNA Brindisi, Franco Gentile, si è augurato che il Governo tenga, così, fede a tale impegno preso col territorio, tanto più perché il Comune di Brindisi ha svolto un importante ruolo di individuazione degli interventi attraverso cui la città potrebbe riprendere un cammino di crescita. “ZES, CIS e Zona Franca Doganale sono fermi, è il momento di farli ripartire e noi ci batteremo per questo. Dobbiamo raccogliere finanziamenti del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza)”, ha tuonato Gabriele Lippolis Menotti, in occasione dell’incontro con la stampa per un bilancio di fine anno. Insomma, Brindisi rivendica a gran voce un intervento concreto del Governo per riprendersi, dopo i proclami/spot degli anni passati.

Il discorso del Ministro Carfagna

Ad ogni modo, non solo Brindisi e Lecce, ma tutto il Sud merita un occhio di riguardo, alla luce della forte crisi economica che sta attraversando. Dunque, quali sono le iniziative che il Ministero per il Sud intende adottare per individuare le priorità nella nuova programmazione FSC? “La legge di bilancio 2021 – ha spiegato la Carfagna – ha individuato in 50 miliardi di euro la dotazione iniziale del Fondo Sviluppo e Coesione, per il ciclo 2021/2027. Mentre, la legge di bilancio 2022 ha previsto un ulteriore finanziamento dell’FSC pari a 23,5 miliardi. Attualmente il fondo ha una disponibilità di 63 miliardi e 200 milioni di euro, a fronte dei primi interventi. Ho istituito una commissione di esperti che sta affiancando i miei uffici nell’elaborazioni degli obiettivi strategici complementari col PNRR, che contiamo di trasmettere alle Camere entro febbraio”. Il Ministero, inoltre, è al lavoro per una assegnazione di risorse FSC in favore di progetti strategici ed immediatamente cantierabili: “metà di questi riguarda la mobilità stradale, esclusa dal PNRR, che dovrebbe vedere la luce nella prossime settimane”, ha proseguito il Ministro per il Sud. Ma i tempi devo essere snelliti: “Si avrà la possibilità di andare a gara con il solo studio di fattibilità tecnico-economica ed abbiamo assegnato all’agenzia per la coesione poteri di affiancamento e di sostituzione per garantire l’attuazione degli investimenti”. Anche i CIS sono un cruciali per lo sviluppo del Mezzogiorno: “Con il deal governance abbiamo esteso l’intera disciplina del PNRR ai Contratti Istituzionali di Sviluppo. Questo ha dato impulso alla nascita di importanti CIS: in dirittura d’arrivo quello per la Terra dei Fuochi (200mln di euro) ed entro febbraio sigleremo anche il CIS Calabria e quello Napoli-Pompei”.

L’intervento di Mauro D’Attis

Nell’intervento, il forzista D’Attis si è augurato che l’FSC venga intrigato con gli altri strumenti a disposizione, quali i CIS, appunto, già attivati “e quelli che, speriamo, presto saranno attivati. Io ne conosco alcuni, come ad esempio quello che riguarda il Salento (Brindisi e Lecce)”, ZES e Zone Franche Doganali.

Dunque, Brindisi e Lecce potranno usufruire di fondi per risalire la china.