lunedì, Aprile 22, 2024
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Neuralink di Elon Musk: al via la la sperimentazione dei chip sugli esseri umani

Incredibile ma vero: Neuralink, l’azienda di Elon Musk specializzata in tecnologie per l’integrazione tra cervello e computer, ha ottenuto il permesso di sperimentare i suoi chip su esseri umani. L’annuncio è stato dato in pompa magna su Twitter, suscitando grande entusiasmo ma anche qualche perplessità.

Non è la prima volta che l’autorizzazione viene richiesta, ma stavolta sembra che la scienza abbia avuto la meglio sulla prudenza. Certo, i rischi legati alla salute umana sono stati al centro del dibattito, ma sembra che il team di Neuralink abbia trovato il modo di mitigarli.

Insomma, siamo di fronte a una svolta epocale che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Non resta che attendere i risultati della sperimentazione e vedere se i chip di Neuralink saranno davvero all’altezza delle aspettative.

L’annuncio di Neuralink su Twitter

Una notizia che fa tremare le fondamenta della scienza: Neuralink, l’azienda di Elon Musk che sta rivoluzionando il mondo dell’intelligenza artificiale, ha ottenuto finalmente il via libera per sperimentare i suoi impianti cerebrali sugli esseri umani.

La notizia è stata annunciata con un post su Twitter, che ha fatto esplodere l’entusiasmo dei fan ma anche sollevato qualche perplessità tra gli scettici. Non è la prima volta che Neuralink chiede l’autorizzazione per la sperimentazione, ma stavolta sembra che la Food and Drug Administration (Fda), l’ente regolatore degli Stati Uniti, abbia finalmente ceduto alle pressioni della scienza. Una vera e propria svolta epocale che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui interagiamo con la tecnologia.

Nonostante i continui rifiuti ricevuti finora, Neuralink non ha mai mollato e ha continuato a lavorare duramente per dimostrare la sicurezza dei suoi impianti. Ora, finalmente, la scienza ha avuto la meglio sulla prudenza e il futuro sembra più vicino che mai.

Resta solo da vedere se i volontari umani si faranno avanti per la sperimentazione e se i risultati saranno all’altezza delle aspettative. Una cosa è certa: il futuro è già qui e si chiama Neuralink. I pericoli e le indagini condotte su Neuralink

L’azienda di Elon Musk sotto indagine: i motivi e i pericoli derivanti dai chip

Sembra che la scienza abbia finalmente trovato il modo di superare i rischi legati all’uso di batterie al litio nei dispositivi cerebrali. Ma non è l’unico pericolo che si cela dietro la sperimentazione di impianti cerebrali. Tra i rischi più temuti c’è la possibilità che i fili dell’impianto possano spostarsi e compromettere l’attività cerebrale, o addirittura la difficoltà nella rimozione dei chip senza danneggiare il tessuto cerebrale. Insomma, la sperimentazione di Neuralink non è priva di rischi e incognite. Ma la scienza non si ferma davanti alle difficoltà e sta lavorando duramente per superare ogni ostacolo.

L’azienda di Elon Musk sta, infatti, rivoluzionando il mondo dell’intelligenza artificiale, nonostante le diverse ombre e rischi.

Nel 2022, Neuralink è finita sotto indagine federale per potenziali violazioni dell’Animal welfare act, che regola il modo in cui i ricercatori devono trattare gli animali usati come cavie. Secondo le accuse, durante le sue sperimentazioni l’azienda avrebbe causato la morte di un numero eccessivo di animali, circa 1.500, tra pecore, maiali e scimmie, a partire dal 2018.

Ma non è finita qui: a febbraio 2023, il ministero dei Trasporti degli Stati Uniti ha aperto un’altra indagine contro l’azienda di Elon Musk, per aver gestito in maniera pericolosa diversi agenti patogeni, durante una collaborazione con l’università della California. Insomma, un lungo elenco di motivi per pensarci bene prima di proporsi come cavia umana dei chip cerebrali di Neuralink.

Nonostante questi rischi, sembra che la sperimentazione di Neuralink stia prendendo sempre più piede. Sul sito della Fda non è riportata ufficialmente alcuna comunicazione relativa al via libera dato a Neuralink. Il cambio di passo potrebbe essere dipeso dalla recente collaborazione tra l’azienda e il Barrow neurological institute di Phoenix, in Arizona, centro pionieristico per la sperimentazione di impianti cerebrali negli esseri umani. Nonostante tutto, il futuro sembra essere già qui e si chiama Neuralink. Ma la domanda che tutti si pongono è: a quale costo?

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