domenica, Maggio 26, 2024
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Napoli. Notte di paura. Spari contro una famiglia: padre, madre e una bambina di 10 anni coinvolti

Nella notte buia di Sant’Anastasia, Napoli, si è scatenato il panico quando almeno dieci colpi di pistola sono stati sparati contro un bar. Purtroppo, i proiettili sono finiti sui membri di una famiglia che si trovava all’esterno del locale, seduta e intenta a gustarsi una cena tranquilla. Il caos e la confusione hanno preso il sopravvento quando il padre di famiglia, 43enne, è stato colpito alla mano e ha dovuto essere immediatamente trasportato al Cardarelli di Napoli. La madre, invece, è stata ferita all’addome e anch’essa è ricoverata presso lo stesso ospedale. La figlia di soli dieci anni, colpita alla testa, fortunatamente è ora fuori pericolo e ricoverata al Santobono. Una notte di terrore e angoscia che non dimenticheranno facilmente i residenti di Sant’Anastasia.

Colpi accidentali?

Secondo gli investigatori, sembra che il ferimento sia stato causato accidentalmente. Infatti, sembra che la famiglia non fosse il bersaglio degli spari lanciati da due persone in sella a una motocicletta.

Inizialmente, gli esperti si sono preoccupati per la piccola paziente giunta in ospedale in condizioni gravi. Tuttavia, per fortuna, il peggiore degli scenari è stato evitato! Nonostante ciò, la bambina dovrà sottoporsi comunque ad un’operazione.

L’agguato di camorra ha scosso il luogo della sparatoria, e i primi dati indicano proprio questa arma sanguinaria. Non appena ha appreso della vicenda, il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra) si è precipitato sul luogo, incontrando poi i tre feriti in ospedale. “Il degrado è palpabile”, afferma Borrelli, “e non si badano più a eventuali vittime innocenti. È come se ci trovassimo catapultati in un passato che credevamo oramai superato, in cui la camorra spadroneggiava e imponeva la propria legge con la forza del piombo e del sangue. Speriamo di cuore che la bambina e i suoi genitori possano salvarsi e riprendersi al più presto. Stiamo monitorando la loro situazione a ogni istante”.

Condizioni della bambina

Parlando della piccola in gravi condizioni, Borrelli ha rivelato: “Da quello che mi hanno detto il proiettile si è fermato allo zigomo e non ha raggiunto il cervello. La prognosi non è stata ancora sciolta e comunque la bambina dovrà essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico per rimuovere il proiettile”.

“Lo Stato ora deve reagire e deve farlo con veemenza – chiarisce il deputato -. Reagire però non vuol dire soltanto arrestare e condannare questi due criminali che hanno sparato, che chiediamo vengano presto individuati e condannati duramente, significa fare guerra al sistema camorra e non soltanto quando ci vanno di mezzo vittime innocenti. La reazione dello Stato non deve essere impulsiva e temporanea ma ragionata, calcolata e duratura. Soltanto così si possono davvero smantellare i clan e modificare quel tessuto sociale che consente la loro proliferazione”.

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