Molfetta in luce, luminarie in opere d’arte grazie al progetto artistico di Colasanto

di Redazione

MOLFETTA – «Vestire di arte lucente la città durante il Natale», questo il progetto Molfetta in Luce per il direttore artistico Elio Colasanto. Attore e drammaturgo e già vicedirettore artistico del Corteo di San Nicola di Bari, ha immaginato per la sua città un vero e proprio concept che racchiude al suo interno tre diversi percorsi artistici nelle vie principali e periferie da offrire alla vista dei visitatori per allietarne le festività natalizie. «Ogni percorso – evidenzia Colasanto – è pensato come una installazione ‘site specific’, una mostra d’arte a cielo aperto dove la luminaria, tipico elemento di festa del sud Italia, diventa protagonista assoluta». 

Questi itinerari luminosi per tutta la città, infatti, sfruttano la tecnica della luminaria per creare sculture tridimensionali dove i giochi di luce e di ombre diventano essenziali per godere appieno della singola installazione. 

«Nelle vesti di direttore artistico dell’iniziativa, per ogni percorso artistico – sottolinea Elio Colasanto – ho voluto coinvolgere diversi creativi e giovani designer. Il mio obiettivo è stato quello di esaltare un elemento caratterizzante della nostra terra e della nostra tradizione, come la luminaria, dando l’opportunità a più artisti di utilizzare il proprio estro creativo per creare stili diversi che promuovano la luminaria come opera d’arte». 

«Il primo percorso che è possibile ammirare è Molfetta in Vetrina», spiega il direttore artistico. «Ben dieci i designer coinvolti: Veronica Condello, Luca Desiderato, Davide Scassillo, Letizia Bagnato, Margherita Valente, Claudia Inglese, Chiara Ventrella, Maria Paola d’Amato, Asia Consueto e Daniela Colasanto. Ciascuno di loro ha disegnato una ‘capsule’, una piccola collezione di luminarie, ed ogni luminaria è dedicata ad un popolo del mondo. Tutte assieme, come tanti tasselli di un enorme mosaico luminoso, compongono un’unica grande opera dedicata simbolicamente a tutti i popoli del mondo. Un progetto rivolto quindi all’umanità che vuole essere un simbolo di rinascita post pandemica. Il progetto, che già in passato ha avuto un’importante visibilità mediatica arrivando persino ad essere menzionato sulle reti ammiraglie della Rai e di Mediaset, oltre che su Rai Tre e Italia Uno, e su articoli del Corriere della Sera, Il Messaggero, La stampa e tantissimi altri quotidiani, è finalmente visibile e apprezzabile anche a Molfetta».

Le installazioni fanno bella mostra di sè nelle vetrine o nelle attività commerciali di diversi negozi della città: Expert Gadaleta, New Home Arredamenti, Panificio Fasciano, Design Idea Erre, BDonna, Erbavoglio, Noluma, Giusy Parruchiere, Ferramenta Palombella, Portoallegro, Il Tesoro Glam, Barbarella, Combo Pizzeria, Florissima Kids, Masciopinto, Maeva, Beer Condicio, La Chiazzod, Palato, Red, XO, La piedigrotta, Lavanderia Sud America, BK Shoes, Lisà e Cecchini Borse.

La creatività riaccende il cuore della gente. Ambiente, animalismo, diritti civili, infanzia ma anche musica e arte alcuni dei temi a cui sono dedicate le sculture luminose della collezione Art&Life, il secondo percorso artistico di Molfetta in luce.

«Anche in questo caso – specifica Colasanto – è stato chiesto ad alcuni tra i più talentuosi creativi: Luca Desiderato, Veronica Condello e Daniela Colasanto di realizzare delle installazioni interattive, la cui completezza fosse direttamente collegata alla interazione del pubblico. Ogni installazione è dedicata ad un tema di attualità specifico. Mariposa, le ali di farfalla installate su Borgo Dante, è dedicata al diritto di genere. Love, l’arcobaleno installato su Largo Sant’Angelo, è invece dedicato all’uguaglianza. Angel, le ali d’angelo su Piazza Municipio, alla sicurezza sul lavoro. Rufus, la cuccia a luminaria installata in stazione, è invece una dedicata a tutti i volontari e a tutti gli animalisti che ogni giorno si prendono cura di ogni tipo di animale. Giù da Te, il trenino installato su Piazza Aldo Moro, è una dedica a tutti i molfettesi che per lavoro sono costretti a vivere lontano da casa. Dalla traccia onirica “Eyes Wide Shut” di Caparezza, tratta dal suo ultimo album “Exuvia”, nasce la folgorante ispirazione per l’installazione Art is better than life, riprendendo un verso del grande rapper. L’opera è in Piazza Municipio. Queste sono solo alcune delle installazioni presenti in tutta la città».

Radici, infine, è il terzo percorso luminoso, una collezione di rosoni a forma di luminaria installati su Corso Umberto ed in altri importanti luoghi della città. «Il rosone delle chiese – conclude Elio Colasanto – è un segno distintivo di ogni comunità, abbiamo voluto farci ispirare dai più rappresentativi per tracciare un percorso di luci e colori che impreziosisca le vie del centro della città. Tre percorsi artistici, concentrati nelle vie principali della città, per ‘metterla in luce’ e per offrire ai visitatori arte anche a Natale».

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