martedì, Luglio 16, 2024
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Mitsotakis vince in Grecia

Mitsotakis vince in Grecia! I greci hanno appena votato per le elezioni in Grecia e hanno riconfermato la loro fiducia nel premier uscente Kyriakos Mitsotakis, capo del partito conservatore di Nea Dimokratia, che ha staccato di parecchio l’opposizione, a cominciare dal Syriza. Il risultato è stato chiaro e superiore alle aspettative tracciate dai sondaggi, ma non sufficiente a formare un governo monocolore senza fare ricorso a un’eventuale coalizione.

Mitsotakis ha subito chiarito che intende rinunciare a un mandato esplorativo per ripresentarsi al voto il 25 giugno con un sistema elettorale che gli può garantire una maggioranza più sicura. Il partito di Mitsotakis ha ottenuto il 41% dei voti, mentre il principale rivale Syriza è fermo al 20%. Mitsotakis non ha raggiunto la maggioranza assoluta nel Parlamento di 300 seggi, quindi dovrebbe aprirsi la fase delle trattative per un’alleanza di governo. Tuttavia, il capo dei conservatori ha già fatto sapere di non voler formare una coalizione e di puntare a un governo monocolore, libero dai “ricatti di altri partiti”.

Le nuove elezioni dovranno tenersi con un diverso sistema elettorale, approvato proprio durante il governo di Nea Dimokratia, che assegna direttamente un bonus di seggi, fino a un massimo di 50, al partito vincitore. Mitsotakis si è presentato come il volto rassicurante che ha accompagnato il Paese fuori dalla dolorosa crisi del debito: l’anno scorso la Grecia è uscita dal programma di sorveglianza economica dell’Unione europea e ha registrato una crescita del 5,9%. Lo slogan elettorale di Nea Dimokratia, “Torniamo indietro, o andiamo avanti?”, che alludeva al precedente governo di Tsipras, sembra aver fatto breccia negli elettori.

Mitsotakis, che ha ricevuto la telefonata di congratulazioni di Tsipras, non ha quindi raggiunto la maggioranza assoluta nel Parlamento di 300 seggi. Anche il leader socialista Nikos Androulakis aveva ridotto nei giorni scorsi il perimetro di un possibile dialogo, sostenendo di essere contrario all’idea che Mitsotakis o Tsipras potessero ricoprire di nuovo il ruolo di premier. L’unico finora ad avere invocato una “coalizione progressista” per scongiurare un nuovo governo di Nea Dimokratia era stato Alexis Tsipras, che ora vede infrangersi le speranze riposte nel voto degli indecisi e degli elettori più giovani per una possibile rimonta.

Mitsotakis ha dichiarato di essere fiero e di sentire il peso della responsabilità per un risultato così importante. Eletto per la prima volta nel 2019, nei quattro anni del suo governo è riuscito a mantenere alto l’indice di gradimento, anche dopo lo scandalo delle intercettazioni.

In conclusione, le elezioni in Grecia hanno visto la riconferma del premier uscente Kyriakos Mitsotakis, capo del partito conservatore di Nea Dimokratia, che ha ottenuto il 41% dei voti. Non avendo raggiunto la maggioranza assoluta nel Parlamento di 300 seggi, Mitsotakis intende ripresentarsi al voto il 25 giugno con un sistema elettorale che gli può garantire una maggioranza più sicura. Le nuove elezioni dovranno tenersi con un diverso sistema elettorale, che assegna direttamente un bonus di seggi al partito vincitore. Mitsotakis si è presentato come il volto rassicurante che ha accompagnato il Paese fuori dalla dolorosa crisi del debito.

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