martedì, Aprile 16, 2024
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Maturità: oggi la prima prova scritta per 536mila studenti

Un’atmosfera di tensione e aspettativa avvolge il mondo degli studenti italiani, poiché domani inizia l’attesissima sessione degli esami di maturità 2023. La prima prova scritta coinvolgerà ben 536.008 studenti, segnando un leggero calo rispetto all’anno precedente, con 3.670 candidati in meno. Tuttavia, un dato che desta curiosità è il crescente numero di partecipanti provenienti dalle scuole paritarie, che rappresentano ormai un quarto degli studenti. Quest’anno, infatti, 51.734 giovani provenienti da istituti privati si cimenteranno con l’esame di maturità, evidenziando un aumento significativo rispetto all’anno scorso.

Come si svolge la prova di Maturità

Le prove si svolgeranno secondo il consueto formato tradizionale, pre-Covid, con la prima prova che avrà luogo oggi e la seconda prevista per giovedì 22 giugno. Successivamente, gli studenti affronteranno un colloquio individuale, la cui data sarà stabilita da ciascun istituto, al fine di valutare il profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato.

Durante l’esame di maturità, le commissioni, che ammontano a un totale di 14.000, valuteranno gli studenti attribuendo un punteggio massimo di 100, di cui 40 punti per il credito scolastico, 20 punti per ciascuna delle due prove scritte e altri 20 punti per il colloquio. Inoltre, la commissione potrà assegnare fino a 5 punti bonus a coloro che ne hanno diritto. Il voto minimo per superare l’esame è 60 su 100, ma gli studenti più meritevoli avranno anche la possibilità di ottenere la lode.

I candidati di quest’anno

Il numero più elevato di candidati proviene dalla regione Campania, con un totale di 82.742 studenti che affronteranno l’esame di maturità. Questo dato rappresenta quasi un candidato su sette tra tutti i partecipanti a livello nazionale. La Lombardia segue a breve distanza, con quasi 75.988 candidati, seguita dal Lazio con 52.391. Inoltre, la provincia di Napoli ha il maggior numero di maturandi, con 44.008 studenti provenienti da scuole statali e paritarie. Questo numero supera addirittura il totale dei candidati delle regioni Veneto, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Abruzzo, Basilicata e Calabria messi insieme.

Oltre ai candidati interni, un totale di 14.993 studenti privatisti parteciperanno all’esame di maturità 2023, rappresentando il 2,8% del totale. Rispetto all’anno precedente, si è registrato un leggero calo del 3,1%. Le regioni con il maggior numero di candidati privatisti sono la Lombardia, la Campania e la Sicilia. Tuttavia, è interessante notare che la Calabria presenta la percentuale più elevata di candidati esterni rispetto alle altre regioni.

Regole e campagna “anti-bufale”

Mentre gli studenti si preparano per le prove che segneranno il loro futuro, sorge l’importante questione della corretta osservanza delle regole durante l’esame. La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale Skuola.net, sta svolgendo una campagna di sensibilizzazione per contrastare la diffusione di notizie false e bufale legate all’esame di maturità. Secondo un sondaggio condotto da Skuola.net, si è scoperto che quasi un quarto degli studenti crede erroneamente di poter tenere con sé il proprio smartphone durante le prove scritte. È fondamentale dissipare tali equivoci, poiché gli smartphone devono essere consegnati alla commissione e mantenuti spenti durante l’esame, altrimenti si rischia l’esclusione.

La campagna Maturità al sicuro si propone anche di dissipare altre credenze errate che circondano l’esame di maturità. Ad esempio, alcuni studenti credono che la Polizia possa controllare gli smartphone a distanza per individuare eventuali copiatori, mentre altri ritengono che la commissione possa effettuare perquisizioni sugli studenti. È importante sottolineare che tali supposizioni sono infondate, sebbene sia possibile escludere i candidati sorpresi a copiare durante l’esame.

Infine, uno degli argomenti più dibattuti riguarda l’anticipazione delle tracce d’esame. Nonostante il 80% degli studenti sia consapevole che le informazioni diffuse online siano solo indiscrezioni, il restante 20% si illude di poter ottenere qualche vantaggio conoscendo in anticipo gli argomenti. È fondamentale che gli studenti comprendano che le tracce verranno stabilite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e non possono essere previste o influenzate in alcun modo.

Con la tensione che sale e l’incertezza che circonda l’esito dell’esame di maturità, gli studenti italiani si preparano ad affrontare questa importante sfida che segna il passaggio verso un nuovo capitolo della loro vita.

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