giovedì, Febbraio 22, 2024
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Maternità surrogata: un reato universale? Ecco la decisione del Governo!

Colpo di scena in Commissione Giustizia: con un margine esiguo di due voti, la proposta di modifica alla proposta di legge (PDL) volta a sanzionare l’utilizzo di maternità surrogata all’estero non è riuscita a trovare l’approvazione. L’onorevole Zan del Partito Democratico non ha nascosto la sua delusione, denunciando un’ostruzionismo protrattosi per tutta la notte. Al contrario, l’onorevole Costa di Azione-Iv ha espresso il suo favore nei confronti della proposta. Dall’altra parte dello spettro politico, il rappresentante di +Europa, Magi, ha definito l’intera vicenda un obbrobrio giuridico.

Maternità surrogata: arriva il “no” della maggioranza

Il centrodestra, rappresentato dalla maggioranza parlamentare, ha respinto senza mezzi termini due importanti emendamenti proposti dal Partito Democratico e da +Europa durante le sedute parlamentari. Questi emendamenti miravano ad introdurre la trascrizione degli atti di nascita dei figli delle coppie omosessuali concepiti all’estero, una richiesta avanzata da vari sindaci, e ad abrogare la proposta di legge volta a criminalizzare la maternità surrogata in modo universale. La commissione Giustizia alla Camera, presieduta da Ciro Maschio, ha respinto tali emendamenti, lasciando così aperta la discussione su questa delicata tematica.

Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico e membro della commissione, ha manifestato la sua profonda delusione, affermando che, se necessario, sarebbero stati pronti a intraprendere un’azione ostruzionistica per tutta la notte. Di conseguenza, i lavori sono stati temporaneamente sospesi, con il presidente Maschio che ha acconsentito alla richiesta di rinviare il prosieguo dell’esame degli emendamenti alla prossima settimana, una richiesta avanzata dalle forze di opposizione. I membri del Partito Democratico avevano minacciato di ostacolare il procedimento se la maggioranza avesse insistito nel continuare le votazioni anche durante la sessione notturna. Si prevede che il testo della proposta di legge verrà portato in Aula nel mese di giugno, dopo l’esame di alcuni decreti.

La maternità surrogata è un reato universale? Le parole di Eugenia Roccella

La ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, proveniente da FdI, si è davvero messa in gioco negli ultimi mesi, sferrando attacchi contro l’utilizzo della maternità surrogata e definendola un vero e proprio “mercato dell’utero in affitto”. La proposta di legge in discussione mira ad introdurre la criminalizzazione del ricorso alla maternità surrogata, anche se effettuata all’estero, da parte di cittadini italiani. Ma le cose si sono fatte interessanti.

Enrico Costa di Azione-Iv ha rilasciato una dichiarazione piuttosto sorprendente, affermando che ha votato a favore dell’emendamento soppressivo a titolo personale, poiché dal punto di vista giuridico non concorda con il testo in questione. Un vero e proprio ribaltone!

Gli emendamenti, presentati come un’unica votazione, sono stati respinti per una differenza di soli due voti. Addirittura, il presidente della commissione Giustizia, Ciro Maschio, ha partecipato al voto, ma il suo contributo è stato insignificante per l’esito finale. Maschio ha dichiarato che ritiene sia suo diritto manifestare la propria opinione su un tema così delicato, ma sembra che non abbia avuto molta influenza sul risultato.

Le parole di Riccardo Magi

Nella fervente discussione tenutasi oggi presso la commissione Giustizia, i partiti che compongono la maggioranza hanno dato un ennesimo spettacolo di analfabetismo giuridico. Il tema centrale riguardava il cosiddetto reato universale di maternità surrogata, che ha sollevato questioni sulla persecuzione penale di coloro che, in Paesi esteri, si impegnano in una pratica completamente legale e regolamentata secondo le leggi di quelle nazioni.

Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha criticato aspramente questa situazione, sottolineando che il suo partito ha presentato una serie di emendamenti per fermare questa mostruosità giuridica. Ha sottolineato anche l’importanza di depenalizzare la cosiddetta maternità surrogata e di proteggere i soggetti più vulnerabili coinvolti in questa complessa questione: i bambini già nati, che sono ormai oggetto di un’accanita persecuzione da parte della destra politica da tempo.

Stiamo cercando di dare seguito al monito che la Corte Costituzionale ha rivolto al Parlamento nel 2021, affrontando con determinazione la questione dei bambini appena nati. Indipendentemente dalle circostanze e dal luogo in cui sono venuti al mondo, riteniamo che essi debbano essere riconosciuti come figli dei genitori che hanno assunto la responsabilità genitoriale. Questa è una questione che va al cuore della vita e dei diritti fondamentali dei minori, ed è urgente e prioritaria rispetto a qualsiasi dibattito di merito sulla gestazione per altri.

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