L’azienda metalmeccanica Scandiuzzi lancia un appello: “Il nostro settore ha bisogno urgente di forza-lavoro”

di Redazione

BRINDISI – Le inevitabili ripercussioni occupazionali determinate dai processi di decarbonizzazione e di riconversione industriale in atto a Brindisi potrebbero essere almeno in parte compensate da una crescente richiesta di forza-lavoro qualificata in campo metalmeccanico. Ad oggi, però, a fronte di questa disponibilità immediata, non corrisponde una risposta adeguata.

“La nostra azienda – afferma il direttore dello stabilimento di Brindisi della ‘Scandiuzzi Steel Constructions S.p.A.’, Ing. Fernando Parata – avverte da alcuni anni serie difficoltà a reperire personale qualificato e, in particolare, saldatori, montatori, operai di carpenterie metalliche ed operatori di macchina. Il problema non riguarda soltanto noi, visto che nell’ultimo direttivo della sezione Metalmeccanica di Confindustria, che presiedo, anche altre aziende hanno denunciato le stesse difficoltà nel reperire operai e tecnici specializzati per far fronte alle commesse già contrattualizzate. Per quanto ci riguarda, in ogni caso, siamo pronti ad assumere 50 nuovi dipendenti con effetto immediato. Da qui il nostro appello a non perdere questa opportunità”.

La Scandiuzzi Steel Construction S.p.A. opera da più di 25 anni nell’area industriale di Brindisi e di recente ha acquisito nuove importanti commesse a livello internazionale che richiedono un potenziamento occupazionale, a cui si aggiungono investimenti infrastrutturali (in buona parte già realizzati) per oltre tre milioni di euro.

“Ovviamente siamo pronti ad effettuare un percorso di formazione – aggiunge l’Ing. Parata – per consentire ai nuovi assunti di acquisire la necessaria esperienza per operare in un ambito così importante come quello metalmeccanico”.

La Scandiuzzi, inoltre, collabora con l’Istituto Tecnico “Giorgi” di Brindisi al cui interno ha realizzato e donato un impianto di saldatura per Laboratorio di Tecnologia Meccanica.

“L’obiettivo – conclude il Direttore – è di contribuire alla formazione di nuova forza-lavoro partendo proprio dalle scuole. Ed è per questo che ospitiamo anche studenti delle ultime due classi del ‘Giorgi’ per stage formativi che spesso si trasformano nell’anticamera di un posto di lavoro in una realtà consolidata come la nostra”.