domenica, Maggio 28, 2023
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La Juve è a rischio? La Uefa potrebbe escluderla dalle Coppe

Scandalo Juve! La UEFA è sconvolta dall’atteggiamento dei nuovi dirigenti bianconeri e sta considerando di infliggere una punizione senza precedenti al club. Si parla addirittura di un’esclusione dalle Coppe per uno o, addirittura, più anni! La Juventus, una delle squadre più titolate d’Europa, rischia di perdere l’accesso alle competizioni internazionali a causa delle azioni dei suoi nuovi leader.

La tensione è alle stelle mentre i tifosi della Vecchia Signora attendono ansiosamente notizie sul futuro del loro amato club.

La Juve fuori dalla Uefa? Ecco cosa sta accadendo

Il destino della Juventus sospeso a Nyon! La squadra bianconera ha indietreggiato, almeno per il momento, sulla questione scottante della Superlega. I nuovi dirigenti non hanno ancora preso una decisione, forse in attesa del verdetto della Corte UE. Ma questa strategia rischia di essere pericolosa, soprattutto se i giudici europei dovessero confermare quanto affermato dall’Avvocato Generale tempo fa: l’esistenza di un’altra competizione continentale sarebbe incompatibile con quelle attuali.

Quindi, partecipare alla Superlega significherebbe essere esclusi dalla Champions League e dalle competizioni affini. Una situazione che, al momento, rappresenta un problema non solo per l’UEFA, ma anche per la Juventus, il Real Madrid e il Barcellona, le squadre che mantengono ancora vivo il sogno di questa coppa alternativa.

Parlando del club catalano, a differenza dei bianconeri, il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha deciso di agire. Nel mese di aprile, si è recato in Slovenia per incontrare il presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin. Il Barcellona è coinvolto in una questione spinosa a livello locale, legata al caso Negreira, sebbene molto diversa dalle indagini che la Juve sta affrontando in Italia. Tuttavia, è comprensibile che Laporta abbia voluto prima di tutto rasserenare i rapporti con Ceferin, affrontando anche il futuro incerto della Superlega.

Anche a Torino, alla Continassa, si sta cercando di mantenere un dialogo (seppur a distanza) con Nyon riguardo alle questioni giudiziarie. Tuttavia, le parti non stanno ancora discutendo in modo concreto della Superlega. Una situazione che ha sorpreso e irritato lo stesso Ceferin, perché la situazione della Juventus non riguarda solo aspetti giuridici, ma ha anche implicazioni politiche, che siano giuste o sbagliate.

Le sorti della squadra bianco nera

Il destino della Juventus pende sul filo del rasoio a Nyon! L’Uefa ha tra le mani un mare di documenti provenienti dall’inchiesta Prisma condotta dalla procura di Torino. In un’indagine indipendente da quella italiana, i funzionari stanno setacciando ogni singola pagina per giungere a una conclusione epocale, forse già entro il mese di giugno. Il punto centrale dell’interrogativo riguarda le cosiddette plusvalenze fittizie e le manovre sulle retribuzioni del 2020 e del 2021: si tratta di comportamenti che potrebbero aver violato i principi di lealtà sportiva e alterato i conti della Juve, alla luce del Fair play finanziario.

Non dobbiamo dimenticare che la Vecchia Signora aveva stretto un accordo con Nyon riguardo al cosiddetto settlement agreement, sottoponendosi al pagamento di una multa considerevolmente ridotta (3,5 milioni anziché i 19 inizialmente previsti). Tuttavia, se questo accordo fosse stato basato su dichiarazioni contabili ritenute false, i guai sarebbero incombenti per il club. E l’ipotesi di un’esclusione dalle competizioni europee per uno o più anni non è affatto una chimera, ma una possibilità reale che si staglia all’orizzonte.

Ceferin e il suo team sono sconcertati, perché se l’indagine condotta dall’Uefa dovesse confermare le colpe, l’unica speranza per mitigare le sanzioni sarebbe un’azione diplomatica. Invece, nemmeno dalla proprietà della Juventus sono giunti segnali di distensione riguardo alla Superlega, anzi… E questo nonostante la partenza di Andrea Agnelli, un tradimento che Ceferin ha sentito a livello personale quando la Superlega è stata annunciata nell’aprile del 2021. “Con Andrea la questione è personale. Ai miei occhi, quell’uomo non esiste più”, ha dichiarato il numero uno dell’Uefa nel giugno di due anni fa, sottolineando come un tempo lo considerasse un vero “amico” (Ceferin è addirittura stato padrino della figlia dell’ex presidente juventino, Vera). Oggi, il nome di Andrea Agnelli sembra essere scomparso anche all’interno della Juventus stessa. Ecco perché a Nyon si aspettavano un netto cambio di rotta. Senza di esso, non ci sarebbero margini di trattativa per una Juventus ritenuta colpevole.

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