Happy Casa, al PalaPentassuglia contro il Darussafaka per la prima gioia europea

di T.L. per il Corriere dello Sport

BRINDISI – L’Happy Casa Brindisi si desta da un lungo (ma neppure troppo) e bellissimo sogno durato ben sei gare, in cui ha mantenuto anche l’imbattibile casalinga, salvo cadere nell’ultimo match. Infatti, dopo lo schiaffo rimediato sabato scorso, nell’anticipo dell’8° giornata di LBA, da parte di Trento, la squadra di coach Frank Vitucci ha bisogno di riscattarsi e deve farlo questa sera in Champions League, contro i turchi del Darussafaka Tekfen, palcoscenico che, fino a questo momento, non ha regalato alcuna gioia alla Stella del Sud.

E’ stato un girone d’andata angosciante e frustrante per Brindisi, in cui ha incassato tre disfatte in altrettante gare (Holon, Cluj e Darussafaka), occupando l’ultimo posto in classifica, in condivisione con gli stessi turchi (ma hanno una partita in meno), ed ottenendo tre punti, grazie alla regala secondo cui la sconfitta vale un punto. Ed è proprio grazie a tale regola che gli uomini di Vitucci possono ancora sperare in una qualificazione al turno successivo. Per farlo, però, c’è bisogno della migliore Happy Casa. Quella Happy Casa che il tecnico biancazzurro vuole decisamente “consistente”, ossia cinica, capace di evitare qualsiasi amnesia difensiva e senza perdere troppi palloni, così come, invece, avvenuto contro Trento.

Sabato scorso, Vitucci ha schierato Clark nel quintetto di partenza e potrebbe essere riutilizzato anche questa sera, proprio per dare maggiore copertura in difesa e limitare, così, le incursioni turche. Infatti, tra tutte le squadra dei gironi di Champions League, Brindisi è la terza squadra con la peggiore differenza punti (-38), avendone realizzati 208 e subiti 246. Il primato di questa negativa classifica è di Sassari (-41, ma con una partita in più), seguita dallo Nizhny Novgorod (-40 su tre match). Su due gare, invece, gli avversari diretti del Darussafaka sono in pareggio: 142 punti realizzati ed altrettanti subiti. L’Happy Casa, vincendo, si proietterebbe a quota cinque punti, scavalcando proprio i turchi. Diventerebbero, poi, decisive le due trasferte contro Cluj ed Holon. La matematica non condanna ancora Brindisi, ma la strada per proseguire il cammino europeo è ancora in salita ed irta e vincere potrebbe anche non bastare.

Ad ogni modo, Vitucci non vuol certamente sentir parlare di resa, anzi, ha sempre professato calma e determinazione, infondendo coraggio e fiducia ai propri ragazzi, perchè nulla è ancora perduto e nello sport tutto può accadere. Per tentare l’impresa, l’allenatore biancazzurro può contare sul quasi completamente ritrovato Josh Perkins e su Chappel, autore della sua miglior prestazione in stagione, contro Trento. Ma i punti pesanti, quelli che contano, dovrà segnarli Nick Perkins, in una stato di grazia, anche nell’ultima di campionato ha vestito i panni di ‘uomo normale’, con a referto ‘appena’ 16 punti. Se Brindisi è micidiale dall’arco, dovrà alzare la percentuale dalla lunetta, fin qui decisamente deludente. Dal canto suo, il Darussafaka è reduce da quattro gare vincenti, tra campionato e coppa, e nel girone G di Champions ha i medesimi punti di Brindisi, con una partita in meno (una vittoria ed una sconfitta). Di certo, arriveranno nel capoluogo adriatico per bissare il successo ottenuto in casa proprio contro la Stella del Sud e per provare a superare il turno.