giovedì, Aprile 25, 2024
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Fedez chiude “Muschio Selvaggio”. Ma qual è il vero motivo?

Nel corso della sua ultima apparizione al podcast Muschio Selvaggio, Fedez ha voluto condividere con il suo pubblico una comunicazione importante riguardante il futuro della trasmissione. Con un tono schietto e diretto, il rapper ha espresso apertamente il suo pensiero sulla situazione attuale, definendola senza mezzi termini come problematica e critica.

È stato chiaro nel sottolineare che le risorse finanziarie a disposizione si stanno esaurendo e che, pur con rammarico, saranno necessarie alcune modifiche radicali. Fedez ha quindi annunciato che purtroppo sarà costretto a interrompere le trasmissioni, mantenendo la sua parola data al pubblico di trasmettere solo le due puntate già registrate.

Questa decisione, motivata da questioni legali ed economiche, rappresenta un momento difficile per tutti gli appassionati della trasmissione, ma Fedez ha assicurato che continuerà a impegnarsi per trovare soluzioni alternative e spera vivamente di poter riprendere le trasmissioni in futuro.

La situazione della “roulette russa”

La decisione di chiudere è strettamente legata alla situazione della “roulette russa” che è venuta alla luce due settimane fa, quando il tribunale di Milano, con un’ordinanza cautelare che non ha preso una decisione definitiva, ha nominato un curatore per gestire il 50% delle azioni di Fedez. Questa situazione è derivata dalla causa intentata dal suo socio e ex co-conduttore Luis Sal e potrebbe diventare un caso di studio per gli avvocati italiani. L’AdnKronos ha intervistato Marco Rosato, senior associate di Alma LED, per ottenere una chiara spiegazione di questa complessa situazione in corso.

“La clausola della roulette russa può essere inclusa sia nello statuto che nei patti parasociali di una società. Essa diventa utile quando, in situazioni in cui il possesso di quote identiche o diritti di voto impedisce il raggiungimento della maggioranza, l’attività imprenditoriale viene paralizzata. Nel caso in cui si verifichi tale stallo, una delle parti coinvolte può proporre all’altra una cifra a sua discrezione, senza essere vincolata al valore di mercato, per liquidare la sua quota”.

“Se l’offerta è generosa, ci sarà una liquidazione vantaggiosa; se, al contrario, è troppo bassa, la parte destinataria può ottenere un buon affare acquistando la quota dell’altra parte. Pertanto, in linea di principio, la Cassazione ritiene che non ci siano abusi in questo meccanismo. Si tratta della prima volta in cui i Giudici di Piazza Cavour hanno emesso una sentenza in merito alla clausola della roulette russa e, dopo un’attenta analisi della sua origine nei Paesi anglofoni e di un confronto con altre giurisdizioni europee, hanno riconosciuto la sua ammissibilità anche in Italia”.

L’offerta di Fedez

Inizialmente, Fedez aveva proposto un’offerta di 250 mila euro per acquisire le quote detenute da Luis Sal, ma successivamente ha alzato l’offerta a 350 mila euro. Tuttavia, Sal ha deciso di rifiutare entrambe le proposte e ora potrebbe acquistare l’intera società alla stessa cifra.

Il legale di Sal ha puntualizzato che non hanno avuto accesso alle clausole dello statuto o al procedimento legale, quindi la loro conoscenza è limitata a quanto riportato dai media. Tuttavia, ha sottolineato che un comportamento finalizzato a svuotare economicamente la società oggetto di contesa, senza validi motivi, potrebbe sollevare delle questioni sulla lealtà del socio destinato a lasciare l’azienda.

Inoltre, ha citato la Cassazione, la quale ha sottolineato che una clausola come quella della roulette russa è accettabile poiché evita la paralisi dell’azienda e la sua liquidazione, preservando così il progetto imprenditoriale in questione.

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