giovedì, Aprile 25, 2024
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Elly Schlein esce sconfitta dalle amministrative 2023 e rinvia il viaggio i UE

Un’inaspettata mossa politica ha scosso i corridoi di Bruxelles: la rinuncia di Elly Schlein ad incontrare di persona la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, ha lasciato tutti con il fiato sospeso. La Schlein, figura di spicco della politica italiana, era attesa per una serie di incontri cruciali, ma ha deciso di non presentarsi di persona.

Elly Schlein rinuncia al viaggio a Bruxelles

Il mondo politico europeo è in subbuglio: Elly Schlein, figura di spicco della politica italiana, ha deciso di non presentarsi di persona a Bruxelles per una serie di incontri importanti, ma ha tenuto una riunione in video-call che ha fatto tremare l’ala riformista del suo partito. Durante la riunione con la delegazione del Pd nel Pse, la Schlein ha confermato Brando Benifei alla guida e ha deciso, con il gruppo europeo d’accordo, che il sostegno al piano Asap della commissione Ue per incrementare la produzione di armamenti sarà condizionato al “no” all’uso dei fondi Pnrr e di coesione per incrementare le armi all’Ucraina.

Il Pse presenterà i suoi emendamenti sul punto, ma se non passeranno, come è probabile, il Pd potrebbe astenersi o addirittura uscire dall’aula, seguendo le posizioni pacifiste della sinistra radicale europea e del M5s. La Schlein ha stabilito che il sostegno all’Ucraina non è in discussione, ma i riformisti interni, anche su questo, già arricciano il naso.

La situazione è in continua evoluzione e resta da capire quali saranno le conseguenze di questa mossa politica, che ha scosso le fondamenta del panorama politico italiano ed europeo.

Malumori nell’aria riformista

La politica italiana è in subbuglio dopo i ballottaggi e ieri è stato il giorno dell’orgoglio pride dei lettiani, ma la componente riformista del partito è in fermento. In particolare, lo scambio di parole tra i membri del partito ha fatto molto rumore, con i lettiani che non hanno gradito le valutazioni del capogruppo al Senato, Francesco Boccia, che sembravano accusare il segretario uscente, Enrico Letta. La situazione è tesa e i malumori nell’area riformista sono rimasti sottotraccia, ma aleggiano nell’aria. Le riflessioni guardano già al 2024 e i riformisti in Transatlantico pensano che la vera sfida sarà quella delle Europee. Ma finché non arriverà quel momento, è meglio tenere i toni bassi. Tuttavia, qualcosa deve cambiare e la segretaria deve confrontarsi di più, sia sulle alleanze che sui temi di dibattito quotidiano.

Intanto, un messaggio in bottiglia è arrivato a Elly Schlein con la petizione contro la maternità surrogata, alla quale la Schlein è favorevole. Diversi esponenti del partito hanno firmato, tra cui Fedeli, Gori, Chiti, Castagnetti e Bettini. Nel frattempo, i cattolici organizzano seminari a porte chiuse e Delrio dovrebbe confluire in Base riformista per dare più forza all’area riformista. La situazione è in continua evoluzione e la componente riformista del partito è pronta a fare sentire la propria voce. Resta da vedere come si evolverà la situazione e quali saranno le conseguenze di queste tensioni interne.

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