Donna scomparsa, ritrovata nei pressi dei binari tra Mesagne e Latiano: sta bene ma in stato confusionale

di Tommaso Lamarina

MESAGNE – E’ stata ritrovata dopo oltre due giorni di ricerche, Angela Grande, 66enne di Mesagne, scomparsa da venerdì sera.

La donna è stata ritrovata nei pressi un tratto di rete ferroviaria tra Mesagne e Latiano, mentre vagava senza meta. Immediatamente sono stati allertati i sanitari del 118, che l’hanno accudita e trasportata presso il nosocomio di Brindisi per gli accertamenti del caso. Ma da una prima valutazione, pare stia bene, seppur in stato confusionale.

La storia

Nel primo pomeriggio del 15 gennaio, è stata denunciata, presso la Stazione dei Carabinieri di Mesagne, la scomparsa della signora Angela Grande, 67enne del posto.

Della donna non si hanno notizie da venerdì sera (14 gennaio). Alle ricerche stanno partecipando i Militari delle Stazioni limitrofe, congiuntamente a Vigili del Fuoco, associazioni di volontariato e Polizia Locale di Mesagne. Secondo quanto raccolto dagli investigatori, la 67enne, vedova, sarebbe stata coinvolta in un incidente in agro di Oria venerdì sera e sarebbe stata trasportata presso l’ospedale di Francavilla Fontana. In tarda serata, avrebbe chiesto di essere dimesse ed un parente l’avrebbe successivamente accompagnata a casa. Da allora, il nulla.

I vicini di casa, in via Alcide De Gasperi, nel rione Seta, hanno anche bussato alla porta, chiusa a chiave, ma senza avere alcuna risposta. Una volta dentro, hanno appurato che la Grande era scomparsa. I suoi effetti personali erano ancora lì: cellulare e borsa. L’auto, invece, è in un deposito a seguito del sinistro. Quindi, si sarebbe allontanata a piedi.

Si è attivata anche la Prefettura di Brindisi. E´ stato prontamente avviato il piano provinciale di ricerca delle persone scomparse. Le ricerche sono tutt´ora in corso, coordinate dalla Prefettura appunto, e vedono impegnate numerose pattuglie delle Forze dell´Ordine e della Polizia Locale di Mesagne. Sono operative unità cinofile dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana, coadiuvate anche da alcuni volontari delle locali associazioni di protezione civile.

Questa mattina la Prefettura di Brindisi ha indetto una riunione della cabina di regia per coordinare e programmare il prosieguo delle ricerche.

Gli uomini del 115 sono stati impegnati nelle ricerche, tramite il mezzo UCL (Unità di Comando Locale), dove il personale specializzato fa una mappatura del territorio in base all’ultimo punto noto della vittima. Vengono realizzate delle zone di ricerca, ogni squadra ( tra i diversi enti che intervengono) viene munita di gps.

L’UCL è molto utile in questi casi, in quanto si tratta di una postazione mobile di comando e coordinamento, indispensabile per la gestione di interventi che richiedono l’impiego di risorse consistenti in termini di mezzi e di uomini del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Costituisce anche il mezzo in grado di mettere in contatto le squadre del CNVVF con rappresentanti degli altri enti e delle altre organizzazioni coinvolte nella gestione di interventi negli scenari più complessi, può essere considerato una estensione delle sale operative dei comandi dei vigili del fuoco, perchè integrato con la relativa parte di telecomunicazioni e di trasmissione dati. La stessa postazione consente di facilitare azioni coordinate con le altre organizzazioni preposte al soccorso e permette di facilitare le operazioni del DTS (direttore tecnico del soccorso).

Le ricerche inizialmente vengono effettuate in un raggio di 1000 metri dall’ultimo punto noto, ma si sono attivati anche gli elicotteri dei Carabinieri per una maggiore contezza del territorio.