Diagnosi istantanea e non invasiva del Covid, il Policlinico di Bari punta su SensUS Lung

di Redazione

BARI – Lo spin off del CNA di Lecce Amolab Srl sta fornendo all’Azienda Ospedaliero Universitaria del capoluogo pugliese l’innovativa tecnologia ecografica SensUS Lung utile alla diagnosi e al monitoraggio delle patologie polmonari da Covid-19 che sarà al centro di una ricerca sperimentale coordinata dal prof. Angelo Vacca

Il Policlinico di Bari ha acquisito una nuova tecnologia ecotomografica brevettata dalla start up pugliese Amolab.

Si tratta di SensUS Lung, un sistema ecografico dotato di intelligenza artificiale (IA) che si è rivelato estremamente efficace nella diagnosi istantanea e non invasiva del Covid-19, oltre che nel monitoraggio dei pazienti affetti da polmonite interstiziale e long Covid.

Le potenzialità dell’apparecchiatura sono ancora molto ampie e parzialmente inesplorate. E proprio queste potenzialità hanno catturato l’attenzione del Prof. Angelo Vacca.

Chi è il prof. Vacca

Direttore della U.O.C. di Medicina Interna “Guido Baccelli” e Docente ordinario di “Medicina Interna” presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nello stesso Ateneo il prof. Vacca è componente del Gabinetto politico del Rettore in qualità di Consigliere per l’area della Sanità.

Il docente universitario ha all’attivo oltre 400 pubblicazioni su riviste internazionali.

La collaborazione Amolab/Policlinico

Amolab ha fornito l’ecotomografo portatile SensUS Lung che è in grado di riconoscere i segni tipici della polmonite interstiziale da Covid-19 grazie all’utilizzo di algoritmi basati sull’intelligenza artificiale che, analizzando fino a 14 zone polmonari, consentono di identificare in maniera oggettiva e automatica i campanelli d’allarme delle patologie polmonari, rendendo possibile una diagnosi tempestiva.

Il software è in grado di indagare sullo stato polmonare del paziente attraverso il calcolo di un indice chiamato “Pneumonia score” e di un valore statistico, il “Covid-index”, che fornisce elementi utili per stabilire se la polmonite sia causata dal Covid-19.

Il prof. Angelo Vacca esprime tutto il suo interesse: “Il device ha dimostrato importanti potenzialità – spiega – e sarà utilizzato sia in ambito pneumologico con il supporto delle Pneumologhe D.ssa Tiziana Giliberti e D.ssa Luciana Loponte, sia in ambito cardiologico per diagnosticare versamenti pericardici, e per questa parte di sperimentazione ci avvarremo del competenza nel settore cardiovascolare del Dott. Sebastiano Cicco”. “Confidiamo che il device possa essere utile anche per diagnosticare stati di scompenso cardio-circolatorio”, conclude il Prof. Vacca.

Su quest’ultimo riportiamo la dichiarazione del dott. Sebastiano Cicco: “Il Covid è malattia nuova che abbiamo visto nascere, crescere e ora speriamo stabilizzarsi in maniera favorevole, con studi ancora in corso rispetto al Long-Covid”, ricorda il medico internista dott. Cicco. “Quando il cuore non batte bene, a monte, nei polmoni, si accumulano dei liquidi: questo porta a un referto ecografico tipico, perché si tratta di polmone umido-bagnato. La combinazione tra la valutazione cardiologica e questo riscontro, permette di avere informazioni sulla gravità dello stato”, spiega. “Tipicamente, quella cardiaco è un’inibizione bilaterale, mentre quella da polmonite è monolaterale. Più difficile, differenziarla dal quadro di fibrosi polmonare”, sottolinea.

La soddisfazione di Amolab

“Grazie a questo accordo sarà possibile ampliare e velocizzare la diagnosi di casi Covid e, allo stesso tempo, proseguire nel settore della ricerca con l’obiettivo di approfondire gli studi sulle conseguenze legate al long Covid”, dice l’ingegnere Salvatore Calcagnile, Ceo di Amolab. “Saranno approfondite in modo particolare quelle che riguardano la salute dei polmoni. Il nostro team è a completa disposizione del Policlinico di Bari per tutte le attività necessarie”, conclude Calcagnile.