Crisi comparto metalmeccanico, Lega: “Necessaria una nuova, ampia e lungimirante Politica industriale”

di Redazione

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo nota di Cosimo De Michele, segretario Lega Salvini Premier Brindisi.

“Volendo fare un parallelismo con la mia professione (avvocato, ndr), in termini di capi d’imputazione, anche in ambito industriale bisogna partire da quelli che sono i dati, i fatti inconfutabili: oggi, le imprese europee, e soprattutto quelle italiane, sono state gravemente colpite dagli effetti della pandemia di COVID-19, tra licenziamenti, riduzione drastica del personale e misure sanitarie obbligatorie.

Un inarrestabile effetto domino che oggi si ripercuote, drammaticamente, ed inevitabilmente, anche sul comparto trainante della nostra economia locale, comprese le eccellenze del nostro settore metalmeccanico.

Senza dimenticare, altresì, sul piano logistico, un altro fattore che ci ha posto tra i massimi livelli di competitività internazionale: Brindisi, ancora oggi, dispone di un’area industriale tra le più attrezzate d’Europa, tra le più significative del nostro Paese per la presenza di importanti stabilimenti appartenenti a grandi gruppi industriali, italiani ed esteri.

Ragione per la quale, oggi più che mai, come LEGA Brindisi non possiamo non condividere le preoccupazioni dei sindacati, nonché la manifestazione all’uopo prevista per la giornata di domani; ma con altrettanta onestà intellettuale riteniamo fondamentale una visione ancora più ampia e lungimirante di politica industriale, cercando di essere più strategici e pragmatici nonché individuando quei percorsi utili e necessari per realizzare nuovi investimenti produttivi, una nuova e virtuosa produttività che vada ben oltre la seppur, legittima, politica del singolo appalto.  

È compito non solo dei sindacati, ma della politica locale, di conseguenza, e sinergicamente, pianificare da subito una propria strategia di sviluppo economico-industriale, utilizzando proficuamente e al meglio le risorse economiche messe oggi a disposizione dai vari livelli istituzionali ed europei, favorendo e garantendo tutti quegli investimenti imprenditoriali che possano ritornare utili al territorio per i prossimi 30-40 anni in termini economici, occupazionali e contestualmente sociali. Su questo, come Lega, a prescindere da ideologie o steccati ideologici, saremo sempre in prima linea nell’interesse esclusivo e prioritario delle nostre Aziende e del nostro territorio”.