mercoledì, Aprile 24, 2024
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Can Yaman in visita ad Assisi, va a trovare i ragazzi del poliambulatorio e decide di fare una donazione!

Una sorpresa emozionante è avvenuta all’Istituto Serafico di Assisi, il prestigioso Centro umbro specializzato nella riabilitazione e assistenza di bambini e ragazzi con disabilità grave e gravissima: l’iconico attore Can Yaman ha fatto visita ai giovani ospiti.

Accompagnato dai rappresentanti della sua organizzazione benefica ‘Can Yaman for Children’ (CYFC), creata per offrire supporto ai bambini e ai ragazzi in situazioni difficili, e insieme alla Presidente del Serafico, Francesca Di Maolo, Yaman ha trascorso del tempo con i ragazzi dell’Istituto, ascoltando le loro storie, condividendo momenti speciali e visitando l’intera struttura. Un gesto di generosità e solidarietà che ha portato gioia e conforto a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrare il famoso attore.

Durante la sua visita al Serafico, Can Yaman ha avuto l’opportunità di incontrare i suoi ‘colleghi’ attori, i giovani talenti che partecipano al laboratorio teatrale e che lavorano duramente in Sala Teatro per perfezionare gli spettacoli prima di portarli sul palco. Ha poi fatto una tappa nel reparto riabilitativo e nel poliambulatorio, dove si tengono visite specialistiche multidisciplinari per garantire un percorso completo di cura e riabilitazione per ogni persona.

La donazione dell’attore

Durante la sua visita, la Cyfc ha generosamente donato al Serafico tre dispositivi medico-sanitari all’avanguardia: un pulsiossimetro per monitorare la frequenza cardiaca e la saturazione del sangue nei pazienti con apnee notturne, una bilancia con misuratore dell’altezza per l’ambulatorio di neurologia pediatrica e un nuovo aspiratore per pazienti disfagici, un dispositivo vitale per coloro che hanno difficoltà nella deglutizione del cibo.

“Questa generosa donazione rappresenta un grande gesto di solidarietà che non possiamo fare a meno di apprezzare” – ha dichiarato Francesca Di Maolo, la Presidente del Serafico di Assisi. “Siamo profondamente grati a Can Yaman e alla sua organizzazione ‘Can Yaman for Children’ per aver mostrato interesse e supporto nei confronti del nostro Centro e dei nostri ragazzi. È importante sottolineare che le persone con disabilità grave necessitano non solo di assistenza quotidiana, ma anche di continuo sviluppo tecnologico, ricerca, innovazione e personale altamente specializzato dal punto di vista scientifico”.

“È quindi in quest’ottica che cerchiamo collaborazioni e alleanze per diffondere il messaggio di speranza che la disabilità non debe necessariamente significare un destino inamovibile. L’impegno e il tempo che Can Yaman ha dedicato a noi, insieme al sostegno offerto dalla sua fondazione, testimonia quanto sia importante per tutti noi contribuire alla promozione e alla valorizzazione della vita in tutte le sue forme”.

Le parole di Can Yaman

“Essere qui oggi, in questo meraviglioso ambiente dell’Istituto Serafico, è per me un’esperienza ricca di emozioni e di riflessioni profonde. Sono davvero grato di poter essere qui e di poter essere testimone di questa eccellenza, dove convergono professionalità, innovazione e valori morali” ha detto Can Yaman. “La cura e l’attenzione che vengono dedicate agli ospiti di questa struttura sono commoventi e ispiratrici. Non solo dal punto di vista medico, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano e etico, si impara qui a rispettare il valore e la dignità di ogni singola persona, indipendentemente dalle patologie o dalle differenze che possa avere”.

Ha poi continuato: “La diversità, l’inclusività e la valorizzazione di ogni singolo individuo sono temi così attuali e così importanti che meritano di essere sottolineati e rafforzati in ogni occasione. In un mondo dove troppe volte si tende a dare connotazioni negative a concetti così fondamentali, è essenziale ribadire il valore e la bellezza della diversità e dell’unicità di ogni essere umano”.

“Voglio ringraziare di cuore tutte le persone che hanno reso possibile questa meravigliosa esperienza umana e che hanno accompagnato la Cyfc in questa giornata speciale. Ogni momento trascorso qui è stato un insegnamento prezioso che porterò con me per sempre”.

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