Bilancio Confindustria Brindisi: “Non c’è più tempo, serve tavolo per Brindisi. Sì a investimenti green”

di Tommaso Lamarina

BRINDISI – Il presidente di Confindustria, Gabriele Lippolis, ha tracciato un bilancio del 2021, facendo venire fuori un quadro ben preciso del territorio e della sua economia.

Alla presenza del presidente di Confindustria Brindisi, Gabriele Lippolis Menotti, del direttore, Angelo Guarini, e di Stefano Casoar di Confindustria Giovani, è stato tracciato il bilancio dell’anno che appresta a concludersi tra qualche giorno. Lippolis si è da subito focalizzato sul tempo. Quel tempo che, per Brindisi, sta per scadere. Ragion per cui occorre istituire immediatamente un tavolo al cui centro devono esserci il capoluogo adriatico ed il suo territorio, al fine di raccogliere i finanziamenti del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilenza), i quali, sul territorio nazionale, ammontano a 209 miliardi. Per far ciò, però, “occorre un dialogo continuo tra Comune, Provincia, Regione, Parlamentari locali e Governo”, dice il numero uno di Confindustria Brindisi. “Se la Regione non si rapporta con il governo centrale, lo faremo noi, sempre nel rispetto dei ruoli, perchè abbiamo le idee ben chiare e sappiamo cosa serve al territorio”, prosegue Lippolis.

“In questo anno, si sono unite a noi 60 aziende – afferma Lippolis – ed abbiamo riportato anche Aeroporti di Puglia. Inoltre, ci sono altre due aziende con noi che son quotate in borsa: FinLogic e TakeOff. Stiamo cercando di garantire una visione a 360° rispetto ad altri: vogliamo inclusione. Sosteniamo le reti di impresa, per andare a pesare anche nei tavoli che contano. Le politiche industriali sono quasi inesistenti negli ultimi anni ed è questo che deve cambiare, con un dialogo tra tutti gli attori locali. Nel brindisino c’è una disoccupazione giovanile pari al 46% ed il 20% sono donne. Investimenti qui? Certo che sì, ma green. Inoltre, ZES, CIS e Zona Franca Doganale sono fermi, è il momento di farli ripartire e noi ci batteremo per questo”.

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