giovedì, Aprile 25, 2024
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Amadeus si schiera dalla parte di Ghali. Ma che cosa è successo? Ecco cos’è stato detto a Sanremo 2024!

Dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni di Ghali sul palco di Sanremo 2024, Amadeus ha finalmente rotto il silenzio e ha deciso di dire la sua. Durante il festival, il conduttore era rimasto in silenzio e non aveva preso una posizione chiara, ma nell’ultima puntata di Porta a Porta, ha deciso di rispondere a una domanda diretta di Bruno Vespa.

La scintilla che ha acceso la discussione è stata la dichiarazione dell’ambasciatore israeliano Alon Bar, secondo il quale il palco del Festival di Sanremo era stato utilizzato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile.

L’ambasciatore ha sottolineato la triste realtà delle vittime della strage del 7 ottobre, tra cui oltre 360 giovani brutalmente uccisi e violentati durante il Nova Music Festival. Inoltre, ha sottolineato che altri 40 giovani sono ancora nelle mani dei terroristi insieme ad altri ostaggi israeliani.

Amadeus ha scelto di rispondere a queste accuse, affermando che sul palco di Sanremo non c’è stato alcun incitamento all’odio, ma piuttosto una richiesta di pace. L’ex conduttore del Festival ha espresso il suo parere in modo aperto e senza mezzi termini.

Le parole di Amadeus in merito alla questione

Durante l’apparizione di Amadeus come ospite a Porta a Porta, sono state sollevate critiche riguardo al messaggio di Ghali “stop al genocidio”. In risposta alle domande di Bruno Vespa sulle critiche dell’ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar, Amadeus ha espresso con determinazione la propria opinione.

Il conduttore ha dichiarato con fermezza: «Rispetto le decisioni di tutti, ma non condivido assolutamente l’affermazione dell’ambasciatore, in alcun modo». Con queste parole, ha voluto sottolineare il proprio deciso disaccordo rispetto alle accuse di diffusione di odio durante il Festival di Sanremo.

Amadeus ha poi difeso il Festival e anche Ghali, evidenziando che quest’ultimo ha sempre promosso valori di inclusione, libertà e pace. Ha ribadito: «Il festival di Sanremo non ha mai promosso l’odio, ha sempre parlato di inclusione, di libertà: i cantanti che sono saliti sul palco hanno chiesto la fine della guerra, hanno chiesto la pace». Con queste parole, ha voluto mettere in luce il messaggio positivo e costruttivo trasmesso dagli artisti durante le loro esibizioni.

Infine, Amadeus ha posto una domanda retorica: «Richiedere la pace vuol dire seminare odio? Esattamente il contrario». Con questa riflessione, ha voluto ribadire che il desiderio di pace e di fine dei conflitti non può essere interpretato come una forma di odio, ma come un appello universale per la convivenza pacifica e l’armonia.

Le parole di Ghali durante Sanremo 2024

Durante l’ultima serata del Festival di Sanremo, mentre l’eco delle performance ancora persisteva nel palco, Ghali ha rivolto una domanda al misterioso extraterrestre che ha accompagnato le sue esibizioni: se avesse qualcosa da dire. E la sua risposta è stata precisa e carica di significato: “Basta al genocidio”.

Queste semplici ma potenti parole sono diventate il fulcro della presenza di Ghali a Sanremo. L’appello per la pace e la speranza per la popolazione della Striscia di Gaza ha colpito immediatamente il pubblico. Infatti ha manifestato il suo sostegno con aplausi e supporto sui social media. Il giorno successivo, Ghali ha espresso la sua gratitudine per i messaggi di supporto ricevuti su Instagram. Ha detto: “Grazie per i vostri messaggi, grazie per l’energia, missione compiuta”. In un momento carico di emozione autentica, il cantante è stato travolto dalle lacrime, evidenziando l’importanza e l’effetto profondo del suo gesto.

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