martedì, Luglio 16, 2024
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Adolfo Urso, Ministro per il Made in Italy, denuncia Report: il servizio in onda ha fatto scalpore

Il Ministro per il Made in Italy, Adolfo Urso, è stato recentemente coinvolto in una controversia dopo un servizio del noto programma televisivo di inchieste, Report, condotto da Sigfrido Ranucci. In risposta alle insinuazioni avanzate nei suoi confronti, il Ministro ha deciso di intraprendere azioni legali contro il programma.

L’accusa

Durante l’ultima puntata di Report, che è noto per le sue rivelazioni scomode e investigative di peso, è emerso un aspetto controverso legato al Ministero per le Imprese del Made in Italy (Mimit). Secondo il programma, sembrerebbe che per accedere al Ministro Urso si debba passare attraverso intermediari, tra cui spicca il nome di Carmen Zizza, un’ex dirigente delle autostrade milanesi coinvolta in uno scandalo per spese eccessive e presunta lobbista di diverse società partecipate, tra cui la STMicroelectronics, di cui fa parte anche il Mef.

Secondo il servizio di Report, Carmen Zizza avrebbe ricevuto una somma di 6.000 euro per agire come intermediaria e facilitare incontri con il Ministro Urso. Tuttavia, queste accuse sono state duramente contestate dall’ex presidente del Copasir.

In risposta a tali insinuazioni, il Ministero ha emesso una nota ufficiale in cui ha annunciato azioni legali contro il programma televisivo e i suoi autori, definendo le accuse “palesi falsità”. Il comunicato afferma che, negli ultimi sette mesi, il Ministro Urso ha partecipato a circa 400 incontri, 221 eventi e ha scambiato numerosi messaggi e chiamate con associazioni, enti e imprenditori locali, senza la necessità di intermediari.

Il contenuto del comunicato

Il Ministero per il Made in Italy difende la propria posizione, affermando che i soggetti interessati hanno avuto la possibilità di comunicare direttamente con il Ministro senza bisogno di intermediari. Inoltre, il comunicato si sofferma anche sulle dichiarazioni dell’assessore al bilancio del Comune di Verona, Michele Bertucco, secondo cui Urso avrebbe tenuto all’oscuro il Comune riguardo a un progetto logistico infrastrutturale per la ricostruzione dell’Ucraina da parte del consorzio Zai, di cui il Comune stesso ha una quota rilevante.

Il Ministero sottolinea che durante la prima presentazione pubblica del progetto, sia il Ministro Urso che il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, erano presenti e si sono espressi in modo positivo sull’iniziativa. Questo fatto dimostra che tutto si è svolto in piena trasparenza, nella provincia stessa di Verona, e non nell’oscurità come suggerito dalle dichiarazioni dell’assessore Bertucco.

In conclusione, il Ministro Adolfo Urso ha deciso di intraprendere azioni legali contro Report e ha emesso una nota ufficiale in cui respinge le accuse rivolte al Mimit e al suo ruolo di intermediario per gli incontri con il Ministro. La controversia coinvolge anche il Comune di Verona e il suo coinvolgimento nel progetto di ricostruzione dell’Ucraina.

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